HomeCulturaArteI Cerri, la pittura di generazione in generazione

I Cerri, la pittura di generazione in generazione

[oblo_image id=”1″]Grande squarci di colore che escono dal buio le Grandi sequenze di Giancarlo Cerri, classe 1938. Paesaggi urbani tracciati con forti pennellate scure su un collage di ritagli di giornale, quelli di Giovanni Cerri.

Entrando nei grandi spazi del museo milanese è come se ci trovassimo ad assistere ad un dialogo e ad un confronto tra padre e figlio attraverso una lettura incrociata di tredici tele di grandi dimensioni.

Veri protagonisti delle opere di Giancarlo, la pittura ed il colore. L’artista stesso ha più volte espresso il suo amore per la “pittura pura”: le sue Grandi sequenze sono mise en espace raffinate, che trasmettono grande energia attraverso scelte cromatiche molto forti – rosso, giallo, verde – a confrontarsi ed opporsi a grandi aree di nero, con qualche rara concessione a tinte chiare. Un nero che lotta con la pastosità del colore, quasi a cercarne di sopraffarlo. E’ come se l’artista ci volesse trasmettere la fisicità e la tangibilità del colore, sia anche nero.

[oblo_image id=”2″]Ritroviamo la stessa matericità e forza nelle grandi tele di Giovanni Cerri: paesaggi urbani, grandi solitudini, città fantasma, volti. Grosse pennellate scure su carta di giornale che non è materiale su cui dipingere ma si fa tela. La carta viene sporcata, calpestata, le si impone un rapido degrado come le notizie che veicola – così spesso dimenticate e ignorate – e successivamente il colore a olio. Grande forza. Le città di Giovanni sono stracciate come carta, aggredite e abbandonate ad un racconto dai colori cupi. L’attentato, La Fortezza e Corpo a Corpo sono tele che ci trasmettono tutto questo: originate dalla cronaca collage che funge da tela, impongono una realtà dove tutto passa velocemente, viene buttato e sostituito, sia esso amore, sesso, sport, fede religiosa o politica. Visione pessimistica di quel che ci circonda quella di Giovanni, mentre le tele del padre sembrano volerci avvolgere in colori caldi per trasmetterci grande energia e forse proteggerci.

I Cerri. Giancarlo e Giovanni
Museo della Permanente, via Turati, 34. Milano
www.lapermanente-milano.it
dal 24 gennaio al 10 febbraio 2008

Ingresso libero
Dal martedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14,30 alle 18,30
Sabato e festivi dalle 10 alle 18,30
Lunedì chiuso
Info: 02-6599803

Catalogo in galleria. testo critico di Antonio d’Amico con interviste di Luca Pietro Nicoletti.

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