La rock band siciliana, Eden, torna in radio con il nuovo singolo ”L’incastro perfetto”, che fa parte del nuovo disco ”In Autostrada Contromano”.
Pubblicato su etichetta Digital Noises, il brano nasce da una storia profondamente personale e simbolica. Tutto ha avuto inizio con un tatuaggio, un segno sulla pelle vissuto come un tassello incompleto di un puzzle più grande. Per molto tempo, quel simbolo, ha rappresentato la ricerca di qualcosa che mancava, di un elemento capace di dare un senso di completezza.
“L’inchiostro perfetto” racconta così il viaggio dalla ricerca all’incontro, trasformando un segno indelebile sulla pelle nella metafora di un amore capace di completare ciò che sembrava incompiuto.
La storia degli Eden: Anime solitarie, ciascuna alla ricerca del proprio posto: l’incontro tra i componenti degli Eden è stato il tassello che mancava per completare il puzzle. Così è nata la band, da una scintilla che ha trasformato una passione condivisa in un progetto musicale autentico.
Loris, frontman e autore dei brani, dopo un percorso artistico che sembrava promettere grandi soddisfazioni, decide di allontanarsi dalla musica per intraprendere nuove strade professionali. Ma il richiamo delle note non si spegne mai davvero. È l’incontro con Andrea (batteria), Giosuel e Domenico (chitarre) e Manuel (basso) a riaccendere quella fiamma e a dare vita agli Eden.
L’intesa è immediata: bastano poche prove in sala per capire che tra loro c’è un’alchimia speciale. A un breve periodo di rodaggio seguono subito le prime esibizioni dal vivo, che confermano la forza del progetto.
Fin dall’inizio emerge anche l’esigenza di costruire un’identità artistica ben definita. La band decide quindi di affidarsi alla scrittura di Loris, che firma i brani destinati a diventare il repertorio originale degli Eden.
Dopo appena un anno di lavoro arriva il primo disco, Contromano, un album di sette tracce che segna l’inizio ufficiale del percorso della band e ne racconta la visione musicale e umana. Ne parliamo con il frontman della band, Loris.
Quanto c’è di autobiografico in L’incastro perfetto?
Spesso ci capita di sentirci smarriti, vuoti, come se ci mancasse qualcosa, qualcuno che ci completi. Ecco ” l’incastro perfetto ” era la canzone giusta da scrivere per chi come me ritrova in una persona quella parte mancante, qualcuno con cui ballare, sorridere, fare l’amore.Quindi si, ho raccontato in questa canzone di come io ho trovato il mio incastro perfetto.
In che modo L’incastro perfetto rappresenta lo spirito dell’album Contromano?
L’album è stato anticipato dal singolo “In autostrada contromano” che descrive quella sensazione di instabilità che si prova in una relazione quando ne perdiamo il controllo, l’incastro perfetto è l’esatto opposto rappresenta un approdo, un punto di stabilità, una mano tesa che ci fa stare sereni dopo lo smarrimento.
Il titolo dell’album evoca un’immagine forte. Cosa rappresenta “viaggiare in autostrada contromano” nella vostra visione artistica?
Noi siamo una band che nasce in controtendenza rispetto al mercato odierno. Raccontiamo di emozioni vere, di sensibilità. Un po’ come viaggiare nella direzione opposta agli standard odierni della musica fatta di strumenti finti, voci artefatte, argomenti pieni d’odio. Noi puntiamo a far ritornare in voga la musica più vera e trasparente possibile ma con un linguaggio semplice ed accessibile a tutti sia ai più giovani che ai meno giovani.
Quali sono i temi principali che attraversano il disco?
Sono un inguaribile romantico e sentimentalista, non posso vivere senza raccontare l’amore in tutte le sue sfaccettature.