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A Roma la “monografica” su Sebastiano del Piombo

[oblo_image id=”1″]Meraviglioso artista Sebastiano del Piombo che riesce a trasporre gli effetti di luminosi dal piano delle emozioni sensorie al piano delle commozioni morali, anzi di quella commozione religiosa in cui soltanto, per la mistica del tempo, le verità della fede si rivelano all’intelletto (…) il primo indizio dell’orientarsi dell’arte verso gli ideali religiosi della Controriforma. Così Giulio Carlo Argan descrive il genio di Sebastiano Luciani detto del Piombo al quale, nelle sale di Palazzo Venezia dal 7 febbraio al 18 maggio 2008, è dedicata la prima mostra monografica.

Nato a Venezia nel 1485, questo straordinario artista inizia la sua carriera come allievo dell’ormai anziano Giovanni Bellini, proseguendo nella bottega di Giorgine, dimostrandosi abile mediatore tra la cultura figurativa veneziana e la rivoluzione giorgionesca.

Ammirato da molti, nel 1511 viene condotto a Roma da Agostino Chigi dove inizia a lavorare, insieme a Raffaello, alle lunette della loggia alla Farnesina.

Durante il soggiorno romano, ricco di commissioni e onorificenze, diventa amico di Michelangelo Buonarroti: un rapporto decisivo per il veneziano che si avvale degli schizzi d’insieme e degli studi di figure del toscano per la creazione di mirabili opere.

In questo eccezionale evento, curato nell’allestimento da Luca Ronconi e Margherita Palli, viene ripercorsa l’intera vicenda artistica di Sebastiano del Piombo proprio a Roma, città in cui l’artista visse la sua pienezza artistica. Ottanta le opere esposte: tavole, ritratti, disegni su lavagna e disegni preparatori testimonianza di un percorso che dal cromatismo degli inizi veneziani passa alle geometrie e ai colori cupi del soggiorno romano.

Presenti, tra i capolavori provenienti dai musei di tutto il mondo, le splendide pale di Viterbo, la Pietà e la Flagellazione e i relativi disegni preparatori del Buonarroti, eccezionale occasione di confronto tra i due artisti. L’esposizione romana fornisce inoltre l’occasione di approfondire la conoscenza del pittore visitando i numerosi luoghi in cui operò come il ciclo di affreschi nella Villa della Farnesina o la cappella di Pierfrancesco Borgherini a San Pietro in Montorio.

L’evento, curato da Claudio Strinati, Soprintendente speciale del Polo Museale romano, e promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è realizzato in collaborazione la Gemaldegalerie di Berlino, dove si sposterà il 28 giugno 2008.

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