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Storie lombarde tra realtà e immaginazione

[oblo_image id=”3″]Rappresentare un territorio, quello lombardo, trasfigurandone i luoghi in scenari per la fantasia: un progetto affascinante ma difficile, soprattutto per un’arte, la fotografia, naturalmente legata alla realtà e all’istante. Una sfida al confine tra forme artistiche diverse, che otto fotografi hanno tentato nei settanta scatti (più un video) di Storie immaginate e luoghi reali, la rassegna aperta fino al prossimo 27 aprile al Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo, alle porte di Milano.

Le opere in mostra andranno ad aggiungersi alla collezione commissionata dalla Provincia di Milano e inaugurata vent’anni fa con l’esperienza di Archivio dello spazio (1987 – 1997), una serie di campagne fotografiche sul territorio provinciale da cui è disceso il progetto stesso del Museo di Fotografia Contemporanea come sede espositiva permanente.

[oblo_image id=”5″]Rilettura del territorio e committenza pubblica, dunque. Anche la rassegna odierna risponde alla scelta originaria, guardando, però, alle problematiche con cui gli attuali progetti di committenza devono confrontarsi, in relazione alle trasformazioni avvenute nella fotografia e nella comunicazione contemporanee: l’ingresso definitivo della fotografia nel mondo dell’arte, l’evoluzione dall’analogico al digitale, il passaggio dalla classica funzione narrativa e documentaria a una sorta di polifunzionalità del mezzo fotografico, e, non da ultimo, la maggiore elasticità del concetto di “territorio” indotta dai processi di globalizzazione economica e culturale.

Una committenza necessariamente più aperta, al cui progetto Andrea Abati, Paola de Pietri, Olivo Barbieri, Gilbert Fastenaekens, Vittore Fossati, Jean Louis Garnell, Jitka Hanzlovà e Alessandra Spranzi hanno potuto lavorare in assoluta libertà, trasformando i luoghi indicati in palcoscenici per storie di diversa natura, tra realtà e immaginazione: dalla narrazione stessa del luogo a una storia personale, dall’indagine sugli abitanti alla memoria storica e alla lettura dei segni.

[oblo_image id=”1″]C’è chi, come Abati, ha ricostruito gli episodi della Resistenza partigiana nei pressi del canale artificiale “Vaso Re” di Bienno. Chi, come Fossati a Varese, ha elaborato alcuni particolari di Villa Menafoglio Litta Panza, quali uno specchio e la sua cornice o il rapporto interno-esterno, indagandolo secondo schemi spaziali precisi. A Palazzo Melzi d’Eril di Vaprio d’Adda, che ospitò Leonardo all’inizio del Cinquecento, Jitka Hanzlovà ha realizzato una serie di ritratti di giovani ispirandosi ai dipinti vinciani, mentre i mobili coperti da teli del vecchio Casinò municipale di San Pellegrino Terme hanno ispirato ad Alessandra Spranzi una suggestiva riflessione sul senso dell’abbandono e insieme del mistero.

Guida alla rassegna è un video prodotto dal Museo a cura di Meris Angioletti e Angelo Boriolo, che a sua volta racconta la “storia” delle opere esposte, commentando il lavoro dei fotografi e cogliendone i pensieri.

STORIE IMMAGINATE IN LUOGHI REALI

28 ottobre 2007 – 27 aprile 2008

Museo di Fotografia Contemporanea
Villa Ghirlanda – Via Frova 10, Cinisello Balsamo (Milano)

A cura di Roberta Valtorta

Coordinamento di Massimiliano Foscati

Fotografie di Andrea Abati, Olivo Barbieri, Paola De Pietri, Gilbert Fastenaeckens, Vittore Fossati, Jean-Louis Garnell, Jitka Hanzlovà, Alessandra Spranzi

Orari
Da martedì a domenica: 10.00 – 19.00
Giovedì: 10.00 – 23.00
Lunedì chiuso

Ingresso libero

Visite guidate gratuite ogni prima domenica del mese alle h. 15.00 e alle h. 17.00

Informazioni
Tel.: 02/6605661
Fax: 02/6181201
E-mail: info@museofotografiacontemporanea.org
Sito internet: www.museofotografiacontemporanea.org

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