HomeCulturaSalutare il 2007 in nome della solidarietà si può.

Salutare il 2007 in nome della solidarietà si può.

Manca poco alla fine dell’anno con feste, cenoni, serate in discoteca. Anche le vetrine dei negozi hanno cambiato d’abito, e dai rossi e i bianchi della scorsa settimana sono passate in tutta fretta al nero, l’argento e l’oro indossati solitamente durante la nottata più sveglia dell’anno.

[oblo_image id=”3″]Sarà forse per molti ancora un capodanno all’insegna dello champagne, o del nostrano spumante, del buon cibo e del consumismo più sfrenato. D’altronde perché no! Visto che l’ultimo dell’anno è comunque una festa tinta di glamour, aspettata da grandi e piccini! Ma anche quest’anno Milano, come tante altre città d’Italia, non dimentica i più bisognosi: poveri ed emarginati, con la tradizionale iniziativa dal titolo “L’ultimo degli ultimi”. Si tratta di una succulenta cena di San Silvestro organizzata e offerta dal Dopolavoro Ferroviario, in collaborazione con Ferrovie dello Stato, e alcune associazioni di volontariato, tra le quali ricordiamo la Caritas Ambrosiana.

Giunta al settimo anno, la location prescelta nella città meneghina sarà la mensa dei ferrovieri, in Stazione Centrale, sovente, meta se non addirittura abitazione dei tanti emarginati che sopravvivono in città. E’ un’occasione “mondana” che vuole dare un po’ di calore e un po’ di solidarietà in un momento che deve essere motivo di gioia e di buon auspicio per tutti, ricchi e poveri, italiani e stranieri.

[oblo_image id=”2″]Mediamente alla cena di capodanno di Milano partecipano circa 1200 ospiti, serviti da 300 volontari. Per favorire anche l’integrazione gastronomica, il menù di quest’anno prevede, oltre ai piatti tradizionali lombardi, come polenta, e l’immancabile panettone; anche specialità etniche quali il cous-cous. La serata sarà poi anche ricca di giochi e intrattenimenti musicali con artisti di strada e gruppi musicali quali: La Bar Boon band e la Original Rom Big Band, i cui componenti hanno alle spalle storie di emarginazione e disagio.

Particolarità di quest’ultimo dell’anno è l’estensione dell’iniziativa al tema della solitudine. Come infatti notato dagli osservatori per la povertà e l’immigrazione oggigiorno l’emarginazione e il bisogno non sono più solo sinonimo di immigrazione. In questa categoria rientrano purtroppo un numero in aumento di italiani, soprattutto anziani, che con il rincaro dei prezzi, e la piccola pensione percepita, non riescono ad arrivare a fine mese.

Per chi vuole contribuire come volontario e trascorrere un capodanno un po’ speciale, telefonare allo: 02.66713914.

RELATED ARTICLES
- Advertisment -

Most Popular

Recent Comments