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Malesia: Ferrari e Raikkonen perfetti, per Massa ko

[oblo_image id=”1″]Splendida gara da parte del campione del mondo in carica Kimi Raikkonen. Splendida prestazione che si conclusa nel migliore, e più scontato dei modi: prima vittoria per il finlandese e per la Ferrari in stagione. La crisi, a questo punto solo momentanea, della scuderia di Maranello nel Gp di apertura in Australia è stata spazzata via, almeno in parte, dallo splendido week-end di Sepang. Unica nota negativa per il Cavallino, il secondo ritiro consecutivo di Massa che , pare sia stato causato da un suo errore e non da un problema tecnico. Ancora non c’è nulla di certo, ma se fosse errore umano sarebbe l’ennesima prova dell’inaffidabilità, in quanto a continuità, del pilota brasiliano. Dopo una splendida pole, la seconda guida si è ritrovato dietro al compagno di squadra dopo il primo pit-stop senza riuscire più a raggiungerlo, e anzi perdendo costantemente terreno. Pensando forse, di dover solo controllare la gara portando a casa il secondo posto e completando la doppietta Ferrari, Massa si sarà forse distratto cadendo in un errore di concentrazione imperdonabile.

Splendida prestazione della BMW che bissa il secondo posto ottenuto da Heidfeld a Melbourne, mandando però stavolta sul podio l’altra guida, Kubica. Le due McLaren con evidenti problemi di grip (aderenza) per tutto il fine settimana, non hanno accusato poi così tanto la penalizzazione in partenza: Kovalainen è finito terzo mentre Hamilton ha chiuso quinto preceduto solo da uno strepitoso Trulli. Per l’anglo-caraibico molto ha pesato invece l’errore dei meccanici in occasione della sua prima sosta quando si è avuta qualche difficoltà con la ruota anteriore destra. Se fossero partite in seconda fila (e se non ci fosse stato il problema ai box) le frecce d’argento avrebbero avuto la possibilità di andare entrambe a podio o comunque almeno di superare il pilota italiano della Toyota, e, con un gioco di squadra, magari mettere l’inglese davanti al finlandese.

A punti sono andati anche Heidfeld (ma perché le due BMW non usano la stessa strategia di gara? Potrebbero finire più avanti entrambi), Webber con la Red Bull e Alonso su Renault. La differenza fra il due volte campione del mondo e l’esordiente Piquet si vede eccome se si considera che il figlio d’arte si è piazzato undicesimo come ultimo dei piloti non doppiati. Ancora male le Honda che non riescono nemmeno ad andare a punti: con Jenson Button decimo e Barrichello (sempre più vicino al record di presenze di Patrese in F1) tredicesimo, dietro addirittura alla Force India di Fisichella (bravissimo), e doppiato. Così come le Honda, cattiva giornata anche per le Williams con Rosberg quattordicesimo e Nakajima diciassettesimo (e ultimo) che ha chiuso persino dietro alle Super Aguri e a due giri dal leader della corsa.

Giornata positiva per i piloti italiani con Trulli che resiste all’attacco finale di Hamilton e sfiora il podio distante alla fine solo sette secondi e mezzo e Fisichella che, oltre alle due Super Aguri, riesce a mettersi alle spalle anche una Honda ed entrambe le Williams classificandosi dodicesimo.

Queste le parole del vincitore della gara Raikkonen nella canonica conferenza stampa dei piloti finiti sul podio: Le difficolta’ avute a Melbourne sono state analizzate e i problemi superati. Tutto e’ andato bene. Ho avuto solo qualche difficoltà nell’ottenere il massimo dalle gomme. Poi spiega la sua tattica di gara: In partenza, l’importante era staccare tutti gli altri, Massa mi ha preceduto alla prima curva e io ho pensato di non rischiare e di aspettare il primo pit-stop. Quasi una passeggiata dopo essersi ritrovato in testa al primo pit-stop: Caldo? Sì, ho fatto una piccola sudata. Ma lo champagne mi ha aiutato a rinfrescarmi…sono andato sempre meglio, ho guidato con una autostrada libera davanti a me. E’ stato facile e l’auto, molto veloce, si è dimostrata perfetta. Qualche parola anche per Massa: Peccato per Felipe. Sarei stato piu’ felice di vederlo qui accanto a me. Non so cosa gli sia successo. È importante sottolineare che il finlandese abbia detto accanto, quindi secondo o terzo non certo primo. Dopo il mondiale conquistato l’anno scorso e la gara appena vinta, ecco un altro messaggio esplicito, stavolta a parole, sul ruolo di prima guida in Ferrari.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Kimi Räikkönen (FIN/Ferrari)1:31:18.555 (media 203,971 km/h)
2. Robert Kubica (POL/BMW-Sauber) a 19.570
3. Heikki Kovalainen (FIN/McLaren-Mercedes) a 38.450
4. Jarno Trulli (ITA/Toyota) a 45.832
5. Lewis Hamilton (GBR/McLaren-Mercedes) a 46.548
6. Nick Heidfeld (GER/BMW-Sauber) a 49.833
7. Mark Webber (AUS/Red Bull-Renault) a 1:08.130
8. Fernando Alonso (SPA/Renault) a 1:10.041
9. David Coulthard (GBR/Red Bull-Renault) a 1:16.220
10. Jenson Button (GBR/Honda) a 1:26.214
11. Nelson Piquet Jr (BRA/Renault) a 1:32.202
12. Giancarlo Fisichella (ITA/Force India-Ferrari) a 1 giro
13. Rubens Barrichello (BRA/Honda) a 1 giro
14. Nico Rosberg (GER/Williams-Toyota) a 1 giro
15. Anthony Davidson (GBR/Super Aguri-Honda) a 1 giro
16. Takuma Sato (JPN/Super Aguri-Honda) a 2 giri
17. Kazuki Nakajima (JPN/Williams-Toyota) a 2 giri

RITIRATI:
Massa (Ferrari), Sutil (Force India) e Glock (Toyota), Vettel e Bourdais (Toro Rosso).

MONDIALE PILOTI:
1. Lewis Hamilton (Eng) 14 pts
2. Kimi Raikkonen (Fin) 11
3. Nick Heidfeld (Ger) 11
4. Heikki Kovalainen (Fin) 10
5. Robert Kubica (Pol) 8
6. Nico Rosberg (Ger) 6
7. Fernando Alonso (Spa) 6
8. Jarno Trulli (Ita) 5
9. Kazuki Nakajima (Jap) 3
10. Sebastien Bourdais (Fra) 2
11. Mark Webber (Aus) 2

MONDIALE COSTRUTTORI:
1. McLaren 24
2. BMW Sauber 19
3. Ferrari 11
4. Williams 9
5. Renault 6
6. Toyota 5
7. Red Bull 2
8. Toro Rosso 2

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