HomeCulturaArteLe forme quasi perfette di Arnaldo Pomodoro

Le forme quasi perfette di Arnaldo Pomodoro

[oblo_image id=”2″]La Fondazione Arnaldo Pomodoro presenta La collezione: centoventi opere d’arte suddivise in disegni, sculture e pitture, in parte lavori dello stesso Pomodoro, in parte di artisti a lui molto vicini, saranno esposte negli ambienti della galleria milanese fino al 9 marzo 2008.

Il percorso ideato per la mostra ha una duplice funzione: da un lato quella di mostrare al visitatore le diverse tappe della formazione di questo artista, dall’altro quella di ripercorrere quelli che sono ritenuti i momenti salienti dell’arte italiana dagli anni Cinquanta in poi. Funzioni sottolineate dalla dicotomia del percorso stesso, suddiviso in due parti ben distinte: una dedicata al Maestro, e una riservata agli artisti che ne hanno influenzato l’evoluzione stilistica, tra i quali Lucio Fontana, Paul Klee e Constantin Brancusi. E in particolar modo Pomodoro rimane affascinato proprio dalla perfezione delle forme e dalla levigatezza del materiale di quest’ultimo, che cerca di riproporre nelle opere a tutto tondo dei primi anni Sessanta, dopo aver esordito la decade precedente con rilievi bidimensionali “graffiati” nel ferro, nel piombo, nello stagno e nell’argento. Ma ben presto, come si evince anche dalle opere esposte, queste forme perfette iniziano a sfaldarsi, a sgretolarsi, mostrano la loro anima corrotta, difettosa, diventando in tal modo (consapevolmente o meno) metafora della decadenza morale dell’uomo moderno.

[oblo_image id=”1″]La rassegna prosegue con l’esposizione dei bozzetti di alcune importanti sculture monumentali realizzate per importanti organizzazioni mondiali, accompagnati dalla fotografia dell’opera stessa o da un video che ne testimonia la localizzazione. A questi si aggiungono i progetti di opere mai realizzate, come il cimitero di Urbino, e le opere degli artisti in stretto contatto con Pomodoro: oltre ai già citati Fontana, Klee e Brancusi, si segnalano Arturo Martini, Man Ray, Joan Miró, e i piú recenti Enrico Baj, Piero Dorazio, Gastone Novelli, Mario Schifano, Giulio Paolini e Alighiero Boetti.

Per rendere maggiormente comprensibile il significato delle opere di questi straordinari rappresentanti dell’arte novecentesca, la Fondazione propone, oltre ai testi disseminati lungo il percorso espositivo, alcune proposte educative affiancate a dei veri e propri laboratori didattici, rivolti in special modo ai bambini e ai ragazzi, ma anche agli adulti e alle famiglie.

Fondazione Arnaldo Pomodoro

La collezione permanente

Milano, 28 settembre 2007 – 9 marzo 2008

Da mercoledí a domenica: 11.00-18.00

Giovedí: 11.00-22.00

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