HomeCulturaArteL’arte povera secondo Giuseppe Penone

L’arte povera secondo Giuseppe Penone

[oblo_image id=”1″]L’arte povera rivive nelle immagini di Giuseppe Penone, artista italiano di fama internazionale. Il particolare vernissage si svolgerà all’Accademia di Francia a Roma, da mercoledì 30 gennaio a martedì 25 marzo. Villa Medici ospiterà un ricco itinerario espositivo. Le opere saranno dislocate negli spazi dell’Accademia: gallerie, atelier del bosco e giardino della Villa. L’esposizione comprenderà tutti i lavori realizzati negli ultimi due decenni: i più recenti verranno ultimati per questa occasione, ed esposti a Villa Medici per la prima volta.

[oblo_image id=”2″]L’itinerario sarà segnato dalla presenza di sculture, installazioni e disegni di elevato impatto visivo, per la cui realizzazione sono stati impiegati legno, resina vegetale, marmo, bronzo, grafite. Attraverso il percorso della mostra si potrà verificare il suo primato nell’aver concepito l’opera sulla base di una sensibilità radicalmente nuova. Il lavoro di Penone, infatti, si distingue per l’impiego di materiali non convenzionali e per l’eccezionale attenzione rivolta agli elementi e ai processi della natura. Ogni sua opera giunge a compimento attraverso l’assimilazione delle azioni dell’artista a quelle degli elementi naturali, per avere origine da riflessioni sviluppate, aderendo costantemente agli aspetti concreti, visivi, tattili, olfattivi della materia che Penone indaga sino a svelarne gli aspetti magici e chimerici.

[oblo_image id=”3″]La mostra avrà inizio con Lo spazio della scultura, una grande installazione costituita da oltre venti elementi di bronzo ricavati dal calco della corteccia di un grande albero. Nell’ambiente che si sviluppa lungo lo scalone delle gallerie verranno per la prima volta raggruppate tutte le sculture in bronzo intitolate Pelle di foglie, realizzate a partire dal 2000, nelle quali piccole lamelle paiono le terminazioni di un sistema nervoso o venoso evocato dalla fitta trama dei rami. L’analogia, costantemente verificata attraverso il processo di lavorazione della materia, tra i diversi regni naturali, l’animale, il vegetale e il minerale, è espressa da altre opere presenti nella mostra, come “Anatomie”, nelle quali la superficie del marmo di Carrara è scavata sino a metterne in rilievo le venature così simili ai canali attraverso i quali, negli esseri viventi, fluisce il sangue o negli alberi scorre la linfa.

[oblo_image id=”4″]Una grande scultura chiuderà il percorso espositivo all’interno di Villa Medici. E’ un imponente lavoro costituito dalla sezione di un tronco d’albero, nel quale l’artista ha individuato un determinato anello di crescita. Da questo, Penone ha sviluppato un semicerchio di bronzo (il perimetro del tronco come era in quel determinato anno della sua vita) la cui superficie è ottenuta dal calco delle impronte delle dita dell’artista. L’azione del contatto, alla base di suoi numerosi lavori, è anche quella che determina altre opere in mostra come i grandi disegni Propagazione o Pelle di grafite. Nel giardino della Villa sarà esposto un altro grande lavoro, Idee di pietra, completato in questa occasione. L’esposizione di Giuseppe Penone sarà accompagnata da un catalogo bilingue (italiano e francese) edito da Hazan, a cura di Daniela Lancioni con testi introduttivi di Richard Peduzzi, di Graziella Lonardi, i saggi di Jean-Christophe Bailly e Daniela Lancioni.

Infoline 06/67611
www.villamedici.it
Viale Trinità dei Monti, 1 – Roma
Metro A: Spagna
Bus: 117-119
Parcheggio Ludovisi
Orario: dalle 11.00 alle 19.00 (orario continuato)
Riposo: lunedì
Ingresso: 8 euro (intero) – 5 euro (ridotto)

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