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Gauguin: al Vittoriano la sua dimensione immaginaria

Il sogno di Gauguin esplode nei suoi dipinti in una mostra allestita al Vittoriano e ammirabile fino al prossimo 3 febbraio. Un totale di 150 opere tra oli, zincografie, acquerelli e sculture che rappresentano il meglio di un grande pittore vissuto alla bohemienne tra Parigi, l’Algeria, fino alla Polinesia e Martinica.

Un uomo in bilico tra la sete di cultura e il desiderio di visitare posti incontaminati come le Isole Marchesi, dove ha dipinto il celebre Uomo delle Isole Marchesi con il mantello rosso del 1902, oppure Te pape nave nave un olio del 1898. Un uomo, Paul Gauguin, dalla vita turbolente: lascia la moglie danese Mette Gad e i figli per rincorrere la sua passione, dipingere.

[oblo_image id=”1″]Se prima sembra accostarsi all’impressionismo con il dipinto su tela reinterata del 1892, Les Parau Parau (La conversazione) che sembra ricordare il celebre dipinto di Manet, e al poi pointellisme, si affaccia ben presto ad una corrente chiamata sintetismo: il rifiuto della quotidianità e il rifugio nel sogno, nella propria dimensione dell’immaginario. Ecco il motivo dei suoi molteplici spostamenti: un nomade in cerca di pace. Si serve di due colori fondamentali: il rosso che rappresenta la passione, il blu che invece è la sintesi della spiritualità. I suoi quadri sono l’essenza del folklore e dell’esotico come il quadro del 1899 Te Avae No Maria (Il mese di Maria). Completano l’esposizione le tante lettere che il pittore ha scritto al suo amico Camille Pissarro. Ritorna a Parigi con tante idee e una quantità infinita di opere. Ma Parigi non lo capisce. Allora decide di aprire un’esposizione che però non gli frutta il guadagno sperato. Non si arrende: inizia a vestirsi in maniera estrosa e cerca di farsi finanziare da ministri, ambasciatori e generali. Con poco riscontro. Ritorna nel suo habitat haitiano tra le belle e burrose donne, gli uomini virili e i paesaggi rossi come il fuoco che arde nel quadro Il falò del 1891, una fotografia dell’antropologia culturale di Haiti.

Dal lunedì al giovedì 9.30 –19.30; venerdì e sabato 9.30 – 23.30; domenica 9.30 – 20.

Per info: 06/6780664

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