Belle, brave e vincenti: tris d’assi per lo sport rosa

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Troppo spesso le donne vengono accomunate allo sport grazie alle storie che veline, letterine o vallette vivono con i calciatori. Per fortuna, ci sono campionesse che declinano il gossip e si fanno ammirare per i loro trionfi. In poche ore ma a distanza di migliaia di km, Maria Sharapova, Denise Karbon e Carolina Kostner hanno festeggiato nel migliore dei modi l’inizio dell’attività agonistica del 2008.

[oblo_image id=”1″] La splendida tennista russa ha sconfitto nella finale degli Australian Open un’altra bellissima: la croata Ana Ivanovic. 7-5, 6-3 il parziale a favore della Sharapova, che ha aspettato la premiazione conclusiva per abbandonare la tipica espressione glaciale e sciogliersi in un radioso sorriso. Grinta e talento: un binomio che rende la bionda siberiana la migliore giocatrice del circuito. La Sharapova conferma. inoltre, come il piacere della vittoria possa andare al di là degli ingaggi pubblicitari: esattamente il contrario di quanto avvenuto alla connazionale Anna Kournikova che ha rinunciato alla carriera sportiva per accettare le lusinghe dello show business.  

[oblo_image id=”2″] Ma grandi protagoniste del weekend sono state anche due fuoriclasse nostrane. Carolina Kostner ha bissato il successo del 2007, conquistando la medaglia d’oro agli Europei di Zagabria. L’azzurra, appena 20 anni, ha dominato la finale distaccando nettamente la svizzera Sarah Mayer che si è dovuta accontentare della piazza d’onore. Un risultato importante soprattutto perchè conferma come la nostra campionessa continui il suo processo di maturazione fisica e mentale che potrà condurla a traguardi ancora più prestigiosi. La delusione per le Olimpiadi di Torino è ormai definitivamente alle spalle: l’obiettivo è già fissato per i prossimi mondiali dove reciterà lo scomodo ma gratificante ruolo di favorita.

[oblo_image id=”3″] Addirittura stoica la performance di Denise Karbon. L’altoatesina ha vinto lo slalom gigante di Ofterschwang nonostante si fosse presentata al cancelletto di partenza con un’evidente fasciatura dovuta alla frattura del metacarpo della mano sinistra. La Karbon ha controllato nella prima manche dove si è classificata ottava per poi regalare una seconda discesa da antologia con cui ha rimontato posizioni su posizioni fino a conquistare il quinto successo stagionale. L’accostamento con un monumento dello sci nazionale come Deborah Compagnoni non è più irriverente.

Belle, brave e vincenti. Cosa volere di più? Niente, tranne la raccomandazione di rimanere sempre così…