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Baglini, en plein air e in galleria per “La Soffitta”

[oblo_image id=”2″]EN PLEIN AIR E IN GALLERIA Maurizio Baglini, pianoforte; musiche di Claude Debussy; Thierry Huillet; Modest Petrovič Musorgskij e, legate all’esecuzione del suo “quadri di un’esposizione”, sono in programma proiezioni multimediali ideate da Giuseppe Andrea L’Abbate nell’ambito del progetto piano per il web di Baglini e L’Abbate.

Dagli scenari en plen air, tanto cari a Debussy, alle tele esposte in una galleria di Pietroburgo, il concerto di questa sera propone una carrellata di immagini e di suggestioni poetiche animate dal potere evocativo della musica.

Le due serie di Images per pianoforte (1905 e ’07), di Claude Debussy, costituite ciascuna da tre brani, sono un banco di prova di raffinate ricerche linguistiche, in cui confluiscono una pluralità di suggestioni poetiche ricorrenti nella produzione del compositore: dal ritmo oscillante delle onde del mare al timbro lieve ed agro del clavicembalo settecentesco alle sonorità esotiche dell’orchestrina gamelan giavanese.

Proprio dall’elemento acquoreo che intride la musica debussiana Thierry Huillet ha attinto la materia e l’idea di una sua evocazione in controluce delle Images. Juste l’ombre d’une image, dedicato all’amico Baglini che stasera lo esegue tra le due serie di Debussy, si apre con degli arpeggi che spaziano dal registro acuto al grave e paiono suggerire all’occhio e all’orecchio l’immagine di un’onda marina.

Modest Musorgskij scrisse i Quadri di un’esposizione in memoria di un caro amico, il pittore e architetto Viktor Hartmann. Nel 1874 era stata allestita a Pietroburgo un’esposizione di quadri e di schizzi di Hartmann, in memoria del pittore morto men che quarantenne. Musorgskij, presente alla mostra, era rimasto talmente affascinato dalla forza dei disegni che volle provare a tradurre in musica le impressioni ricevute. Il recupero di stilemi propri della tradizione folklorica russa, l’uso percussivo e tagliente del pianoforte e l’impiego di un linguaggio armonico dissonante di inusitata crudezza caratterizzano questa suite che si presenta come un ricchissimo caleidoscopio musica.

Ad ogni brano verrà associato, mediante una proiezione in sala, uno sfondo multimediale, un “ambiente” grafico, ideato da Giuseppe Andrea L’Abbate, che ricrea quello suggerito dai “quadri” della suite. L’interazione di immagini in movimento ed esecuzione pianistica rientra in un progetto di Baglini e L’Abbate, dal titolo “Un piano per il web”.

Maurizio Baglini. (Pisa, 1975) e ha studiato pianoforte con Giampiero Semeraro nel Conservatorio della Spezia. Premiato giovanissimo nei più importanti concorsi internazionali – “Busoni” (Bolzano),Chopin” (Varsavia),William Kapell” (College Park, Maryland) –, a soli 24 anni vince con consenso unanime della giuria il “World Music Piano Master” di Montecarlo. Ospite di numerosi Festival in tutto il mondo, viene regolarmente invitato da istituzioni concertistiche internazionali di spicco come solista e in formazioni cameristiche. Si è esibito con orchestre quali la Philharmonique di Montecarlo, la Simfònica di Barcellona, il Zürcher Kammerorchester, ha collaborato con direttori quali Emmanuel Krivine, Armin Jordan, Howard Griffith. Le sue esecuzioni sono state apprezzate e recensite dalla critica internazionale. È direttore artistico del Festival Dionysus, che si tiene ogni estate nel castello di Colle Massari, a Cinigiano presso Grosseto.

INGRESSO LIBERO, posti limitati. Apertura sala da un’ora prima dell’inizio.
PER INFORMAZIONI: Centro La Soffitta tel. 051 2092413 – 418 – www.muspe.unibo.it/soffitta

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