Friuli Venezia Giulia, terra di vini eletti

0
41

[oblo_image id=”1″]Il Friuli Venezia Giulia è una delle regioni d’Italia che ha un’alta predisposizione enologica. Possiamo classificarla come terra di vini eletti, con suoli ad alta vocazione, siano essi quelli marnosi delle colline, o quelli sassosi lungo fiumi o torrenti, o quelli argillosi o sabbiosi dei litorali. Una viticoltura giovane ma con radici millenarie. Si parte da Dolegna del Collio, con i suoi castelli a Trussio e a Ruttars e le sue aziende agricole, e si arriva a Cormons ed a Capriva, località ricche di cantine; attraverso un dolce saliscendi il visitatore arriverà fino a Gorizia dove il castello ed il borgo antico cattureranno l’attenzione per la loro bellezza. Con una piccola ma piacevole deviazione a S. Floriano sarà possibile visitare il singolare Museo del Vino. Da Gorizia si prende la SS. 55 e il paesaggio farà la parte del leone durante il cammino, aprendosi, chiudendosi e cambiando continuamente. E’ come se fosse una continua scoperta di diversi scenari paesaggistici, uno diverso dall’altro. Ma tutti incantevoli. Ad un certo punto si incrocia la SS. 13 (direzione Trieste), trovando sul cammino Duino, caratterizzato dal porticciolo e dal castello costruito sulle rocce a picco sul mare. Ripresa la direzione per Trieste, la strada costiera si presenterà nella sua bellezza. E, in modo particolare, quando la strada comincerà a scendere verso la città e consegnerà dolcemente, nelle braccia del visitatore, il capoluogo regionale. Qui è possibile assaporare l’aria mitteleuropea, passeggiando lungo le rive, nella piazza Unità che si affaccia direttamente sul mare, o sorseggiando una bibita in uno dei caffè storici del luogo dall’atmosfera così unica e particolare. Un’escursione con il tipico tram a cremagliera offrirà rari scorci del golfo. Arrampicandosi verso l’altipiano del Carso, si potranno incontrare sulla strada le tipiche trattorie carsiche pronte ad offrire il meglio della loro gastronomia. Ci sono alcune zone del Friuli Venezia Giulia orientale che offrono al visitatore, interessi diversi fra loro. Partendo da Corno di Rosazzo, che abbonda di aziende agricole, e forte della vicinanza di luoghi affascinanti come Buttrio, con le sue ville venete, o Prepotto (Castello di Albana), la prima tappa sarà Cividale del Friuli, antica capitale longobarda che vanta, nel suggestivo centro storico, il Ponte del Diavolo, l’affascinante Tempietto longobardo ed il museo archeologico. Il percorso si snoda attraversando Togliano, Faedis e Attimis, per giungere a Tarcento dove il borgo medioevale è reale testimonianza di altri tempi. La parte della Grave del Friuli è situata alla destra del fiume Tagliamento e si sviluppa su un percorso che consente di venire a contatto con ambienti notevolmente diversi fra loro. La partenza da Sacile, magari dopo una passeggiata attraverso il suo centro storico, porterà a Porcia, con il suo vetusto castello e a Pordenone, ricca di testimonianze d’arte, fra cui i famosi dipinti del “Pordenone”. Deviazione consigliabile sulla sinistra della statale a Polcenigo, suggestiva fonte del Gorgazzo. Imboccata la SS 13 uscendo da Pordenone, è possibile lasciarla all’altezza di Carassi della Delizia in direzione Valvasone (organo del ‘500 nella chiesa parrocchiale) per proseguire verso Spilimbergo dove, oltre alle testimonianze dei tempi passati, si trova la scuola mosaicisti. Passato Sequals si arriva a Maniago, ai piedi delle Prealpi Carniche, dove è sempre viva la tradizione della coltelleria ed utensileria domestica. Si parte con la visita all’estremo lembo della Pianura Friulana, con Aquileia, per testimoniare la ricchezza della sua storia attraverso i resti romani e la Basilica patriarcale. Superato Cervignano, potrà sicuramente rappresentare motivo di stupore la pianta a forma stellare della città veneta fortificata di Palmanova. Prendendo la SS 252 in direzione Gorizia la strada pianeggiante farà attraversare gli abitati di Versa, Romans, per giungere a Gradisca, sede dell’Enoteca Regionale permanente “Serenissima”. Di qui, dirigendosi verso Monfalcone, si attraversa una zona che fu teatro della Grande Guerra, a testimonianza della quale ci sono gli itinerari a Sagrado e l’imponente visione del Sacrario a Redipuglia, capolinea di questo itinerario che potrà però essere ulteriormente allietato dai paesaggi lagunari regalati dal percorso per raggiungere Grado, isola con una famosa spiaggia e con un centro storico estremamente suggestivo. E’ un dolce paesaggio che, gradualmente, diventa da pianeggiante a collinare, attraversando una zona della Grave ricca di castelli, con uve piuttosto rigogliose nella quantità e nella qualità. La partenza da Latisana (a pochi chilometri dalla vasta e attrezzata spiaggia di Lignano), offre due deviazioni interessanti dal percorso principale, che conducono a visitare l’Abbazia di Sesto al Reghena ed il centro storico di S. Vito al Tagliamento. Sempre considerando l’itinerario principale, dopo aver lasciato Latisana ed attraversato gli abitati di Rivignano e Varmo si giungerà a Codroipo, già presidio romano. Di qui, passando per Dignano, a S. Daniele, dove la visita del centro storico, sarà allietata dai teneri e gustosissimi prosciutti, prima di dirigersi verso rive d’Arcano, dal castello con la triplice cinta di mura. Da qui verso Udine passando attraverso Fagagna, le ville venete di Moruzzo e quelle di Martignacco vicino alle quali si trovano diversi ed interessanti spunti naturalistici per chi ama la natura. L’arrivo a Udine permetterà di apprezzare questa città per la sua vivibilità, passeggiando per le strade del centro del quale si potrà sicuramente ammirare l’evidente pregio architettonico che sottolinea la bellezza della città.