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Una settimana della memoria a Sesto San Giovanni

Sesto San Giovanni è una città molto popolata alle porte di Milano. Conosciuta soprattutto per essere la Stalingrado d’Italia, per le grandi fabbriche che hanno caratterizzato la storia del nostro paese dal 1950 al 1980, è anche e forse soprattutto medaglia d’oro al valor militare… e di questa medaglia ne va molto fiera.

[oblo_image id=”3″]A questo proposito anche quest’anno la città si prepara al Giorno della memoria e lo fa come ogni anno, organizzando una settimana di manifestazioni e incontri ad opera del comune e delle numerose associazioni coinvolte, per non dimenticare e perché non accada più. Le iniziative spazieranno da incontri culturali, a mostre, a proiezioni di film.

Si è iniziato a sensibilizzare la cittadinanza martedì 22 gennaio con l’inaugurazione della mostra Le immagini dell’inimmaginabile, Immagini a memoria di Mathausen, presso lo Spazio Mil di via Granelli. L’esposizione organizzata in collaborazione con il Ministero degli Interni austriaco, il Comitato internazionale di Mathausen e diverse associazioni internazionali, presenta un’ampia documentazione fotografica relativa ai lager di Mauthasen, Gusen e Ebensee.

[oblo_image id=”4″]Il 23 è stata invece la volta della presentazione del libro di Giuseppe Valota, Steikertransport, la deportazione politica dell’area industriale di Sesto San Giovanni. Si tratta del frutto di 15 anni di ricerche di Valota, figlio di un ex deportato politico nei campi di concentramento, che ha voluto dare nome e volto ai 553 deportati dai nazifascisti nei lager tedeschi nel 1943-45, mettendo in luce le dimensioni, la qualità, le ferite della deportazione, nell’ambito della realtà di una città industriale esemplare quale Sesto San Giovanni.

[oblo_image id=”2″]Presso il conosciuto, ai cinefili milanesi, cinema Rondinella di viale Matteotti, giovedì 24, si è tenuta poi la proiezione, in anteprima nazionale, del film di Carlo Lizzani: Hotel Meina, tratto dal libro di Marco Mozza. Ispirato a fatti realmente accaduti, il film porta avanti l’indagine di Lizzani sulla storia italiana e in particolare sul fascismo e l’antifascismo.

La poesia sarà invece protagonista della serata di venerdì 25 gennaio dove verrà ripercorsa la storia della deportazione attraverso la lettura e la recitazioni di testi poetici e letterari. La serata intitolata Il Silenzio inaudito, avrà luogo presso lo Spazio Contemporaneo di Villa Visconti d’Aragona di via Dante, a cura dei poeti Gilberto Gavioli e Sergio Lagrotteria con la collaborazione del gruppo di lettura Lo Scaffale Capovolto. Domenica 27 gennaio, Giorno della memoria, che commemora l’apertura dei cancelli di Auschwitz per mano dell’esercito sovietico, è poi in programma l’omaggio al Monumento alla Deportazione situato al Parco Nord Milano, mentre la sera sarà dedicata alla rappresentazione di uno spettacolo teatrale L’istruttoria, recitato dalla Compagnia Teatro Filodrammatici di Milano, presso lo Spazio Mil di via Granelli. La sceneggiatura della piece teatrale racconta il processo che si svolse dal 1963 al 1965 a Francoforte contro un gruppo di SS e di funzionari dei lager di Auschwitz.

[oblo_image id=”5″]Le manifestazioni termineranno la sera del 30 gennaio presso lo Spazio Contemporaneo di Villa Visconti d’Aragona con la conferenza: Oltre la shoah, democidi e negazionismi. La serata, a cura della professoressa Cristiana Fiamingo, docente di Storia e Istituzioni dell’africa dell’Università Statale di Milano, in collaborazione col Cespi di Sesto San Giovanni, vuole essere testimonianza delle tragedie del ‘900, che non hanno riguardato solo la Shoah. Altri democidi hanno purtroppo macchiato di sangue il secolo appena passato, dall’Europa, all’Africa, all’Asia, all’America Latina.

Per informazioni dettagliate sugli avvenimenti telefonare all’ufficio cultura del Comune di Sesto San Giovanni, oppure cliccare su www.sestosg.net

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