Micaela Cometa Xerra porta a Palermo un’installazione immersiva che reinterpreta la devozione per Santa Rosalia attraverso pittura, materia e rito. 12. Un Tempo Sacro, aperta dall’11 luglio all’11 settembre 2026 nella Cappella dell’Incoronata di Palazzo Riso, trasforma lo spazio sacro in una grotta contemporanea, omaggio ai dodici anni di isolamento della Santuzza a Monte Pellegrino.
Il vernissage si è tenuto ieri sera, 10 luglio, alle 18.30. La mostra è visitabile da oggi.
Una grotta di lino, cenere e lava
La cappella è oscurata e rivestita da drappi: la sua dimensione raccolta e la matericità della pietra diventano metafora fisica della grotta in cui Santa Rosalia trascorse dodici anni di preghiera e trasformazione spirituale. Quei dodici anni sono la matrice simbolica dell’intero progetto, che dà il titolo all’opera e ne scandisce il percorso.
Le opere, realizzate su lino con cenere, terra di lava, foglie, pigmenti naturali e altri materiali organici, si dispongono verticalmente nello spazio come icone contemporanee. Alla base di ciascuna, fiori e candele rafforzano la dimensione votiva dell’allestimento. Cometa Xerra, nata a Palermo nel 1985 e oggi residente a Lanzarote, costruisce superfici stratificate che indagano la relazione tra memoria, corpo e paesaggio vulcanico: la Sicilia e le Canarie, entrambe terre di fuoco, si sovrappongono nella sua ricerca.
Il percorso segue una progressione cromatica precisa. Le opere iniziali, in tonalità terrose, rimandano alla grotta attraverso forme circolari e strutture geometriche. Proseguendo, i colori della terra cedono il passo al rosa e al nero, simboli di Palermo e del periodo della peste, segnando il passaggio verso la dimensione salvifica della Santa. Il percorso culmina nell’altare sconsacrato, dove l’artista ha collocato un’immagine iconica di Santa Rosalia che dona al museo.
Il Festino come cornice, il rito come linguaggio
La tempistica non è casuale. L’installazione apre a pochi giorni dal Festino di Santa Rosalia, la celebrazione del 14 luglio che ricorda la liberazione di Palermo dalla peste del 1624. Dal 2024 il Museo Riso partecipa alle celebrazioni rosaliane con progetti di arte contemporanea che leggono la figura della Santuzza come portatrice di valori universali.
Quest’anno, con il lavoro di Cometa Xerra, il contemporaneo si applica a uno degli aspetti identitari più radicati del Festino: la partecipazione del singolo nel rito collettivo. L’installazione, a cura di Pyanocrea.Studio, è promossa e sostenuta dalla Regione Siciliana.
L’ingresso alla cappella è concepito come una soglia teatrale che separa il mondo esterno dallo spazio sacro. Materia, luce e suono costruiscono una narrazione sensoriale sul tempo, sull’isolamento e sulla rigenerazione spirituale. Le opere diventano così reliquie contemporanee: presenze silenziose che restituiscono la dimensione dell’attesa e della santità vissuta nel quotidiano.
Un percorso internazionale che torna a casa
Micaela Cometa Xerra ha dedicato l’ultimo decennio a costruire una presenza espositiva tra Europa e Stati Uniti. Ha partecipato ad Art Basel a Basilea nel 2023 e nel 2025, al Carrousel du Louvre a Parigi nel 2025 e alla Biennale di Venezia nel 2024. Le sue opere sono presenti in collezioni private e pubbliche.
L’installazione alla Cappella dell’Incoronata è la prima mostra palermitana dell’artista dopo anni di attività internazionale. Un ritorno alla città natale attraverso il linguaggio che le è più proprio: la materia come memoria, lo spazio come corpo.
Informazioni pratiche
12. Un Tempo Sacro è visitabile dall’11 luglio all’11 settembre 2026 nella Cappella dell’Incoronata, in Via Incoronazione 13 a Palermo. L’ingresso è libero. Gli orari sono dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00; la cappella è chiusa il sabato, la domenica e i giorni festivi. Informazioni su www.museoartecontemporanea.it.