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Una città contesa tra calcio e politica

[oblo_image id=”1″] Si sa che la passione dei tifosi di calcio non conosce confini e non si ferma davanti a niente. Ma quando un beniamino degli stadi riesce a duellare con uno dei personaggi più importanti del ‘900, la notizia non può passare inosservata. Leicester è una tranquilla cittadina del centro Inghilterra, ma gli ultimi giorni sono turbati da una curiosa diatriba. Il Comune ha stanziato 26.000 per erigere una statua dedicata a Gandhi, ma si è trovato a fare i conti con la protesta di una parte consistente della cittadinanza. In una petizione scritta, gli “oppositori” pur riconoscendo il ruolo storico del Mahatma, sottolineano come non sia una figura predominante per Leicester.

E chi sarebbe meritevole di una statua in piazza? Semplice, Gary Lineker. Proprio l’attaccante nato a Leicester che ha segnato la storia del calcio inglese a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 ha raccolto infatti il maggior numero di preferenze in un sondaggio come personaggio più rappresentativo della città. 48 gol con la maglia della Nazionale, tre titoli di capocannoniere sono un bottino senz’altro invidiabile, ma le polemiche non si spengono.

L’ente che ha proposto la statua di Gandhi, il Samanwaya Parivar, ha cercato un compromesso. Ha riconosciuto la fondatezza delle ragioni della petizione e si è impegnato a pagare interamente il costo per erigere il monumento, lasciando al tempo stesso aperta la porta per la costruzione di altre “sculture”. Tuttavia, rivendica la scelta del Mahatma per il suo messaggio multiculturale e contrario alla violenza. Ma la petizione sul sito del governo continua a far pressione: la soluzione non è semplice.

Chissà se Gary Lineker è più orgoglioso o imbarazzato per essere diventato il protagonista di una vicenda così intricata.

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