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Sorelle d’Italia: Filippi e Pellegrini regine d’Europa

Quando non c’è una tradizione gloriosa, bisogna lavorare per invertire la tendenza. L’Italia del nuoto è stata confinata per decenni ai margini: pochi campioni, ancor meno successi a livello internazionale. Siamo rimasti fermi per un’eternità al bronzo di Novella Calligaris alle Olimpiadi di Monaco nel 1972. Era l’intero movimento a non tenere il passo con i colossi d’Europa, l’organizzazione federale non convinceva. Poi però si è avuto il coraggio di investire e lavorare per recuperare il terreno perduto. I primi risultati sono arrivati verso la fine degli anni ’80 con atleti del calibro di Luca Sacchi, Giorgio Lamberti e Stefano Battistelli. Ma la vera svolta è arrivata nella seconda metà degli anni ’90. In poco tempo abbiamo scoperto di essere diventati tra le potenze assolute del nuoto e immancabilmente sono arrivati successi a ripetizione. Domenico Fioravanti e Massimiliano Rosolino hanno conquistato l’alloro olimpico, Emanuele Merisi ed Emiliano Brembilla hanno mostrato continuità ad alti livelli. La progressione complessiva del nostro nuoto prosegue ancora ed i “veterani” sono stati sostituiti da altri fuoriclasse come Filippo Magnini.

[oblo_image id=”1″] L’ultimo tassello per completare il mosaico è arrivato con la crescita del movimento femminile consacrata definitivamente ai recenti Europei di Eindhoven. La copertina spetta di diritto a Federica Pellegrini, capace non solo di dominare i 400 sl ma di sgretolare il record del mondo fermando il cronometro sul tempo di 4’01”53. L’esultanza finale era velata da una vena polemica: con la mano ha mimato un “bla bla” quasi a vendicarsi di tutti coloro che negli ultimi mesi avevano parlato troppo ed a sproposito di lei. Teniamo pure fuori il gossip da bordo piscina e godiamoci questa campionessa ormai matura per puntare all’oro olimpico di Pechino. Ritroverà avversarie temibili come la francese Manadou e l’americana Hall ora però non può più nascondersi e sarà la donna da battere.

[oblo_image id=”3″] Ma il nuoto rosa ha un’altra freccia nel proprio arco su cui contare per i Giochi a cinque cerchi. Alessia Filippi ha addirittura fatto doppietta conquistando l’oro nei 400 misti e negli 800 sl. Ciò che impressiona è la serenità della romana capace di sorridere anche nei momenti che precedono la gara a dimostrazione di un’assoluta sicurezza nei propri mezzi. Qualità ancora più straordinaria pensando che si parla di una ragazza nata il 23 Giugno 1987. E come spesso accade quando le campionesse raggiungono risultati straordinari, aumentano le iscrizioni delle giovanissime in piscina. E’ ormai in moto un circolo virtuoso destinato a produrre – grazie anche alla competenza dei tecnici federali – nuove stelle per il prossimo futuro.

Intanto aspettiamo le Olimpiadi convinti di poter ottenere un risultato clamoroso per il nostro nuoto. Forse non c’era una tradizione, ma di sicuro si sta facendo di tutto per crearne una vincente…

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