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Sbarca al Festival di Torino il talento coreano Kim Ki-duk

[oblo_image id=”1″]Uno dei film più attesi della seconda edizione del Festival di Torino diretta da Nanni Moretti è l’ultimo capolavoro del coreano Kim Ki-duk “Dream”.

“Dream” (il titolo originario è “Bi mong”) ha come protagonista un ragazzo di nome Jin che mentre guida la propria automobile si addormenta e sogna un incidente stradale. Il sogno di Jin,però, si rivela un fatto reale e la responsabilità dell’accaduto ricade su una giovane donna di nome Ran. Jin si dichiara inutilmente colpevole e viene considerato pazzo mentre Ran viene arrestata. Le storie dei due giovani risultano strettamente legate: Ran soffre di sonnambulismo e compie quello che Jin sogna.

Kim Ki-duk ha esordito dietro la macchina da presa nel 1996 con il film “Crocodile” e inizia a riscuotere i primi successi nel 2000 con la sua quinta opera dal titolo “L’isola”, presentata sia al Festival di Venezia che al Sundance Film Festival di Robert Redfort.

Nel 2003 esce per la prima volta nelle sale italiane con il film “Primavera, estate, autunno, inverno… e ancora primavera”, presentato in concorso al Festival internazionale del film di Locarno. Il regista è molto prolifico e nel 2004 con “La samaritana”, in concorso al Festival di Berlino, si aggiudica l’Orso d’Argento per il miglior regista, uscito anche successivamente nelle sale italiane. Sempre nel 2004 fa uscire quello che fino ad oggi è, probabilemente, il suo capolavoro
“Ferro 3 – La casa vuota” con il quale vince il Leone d’Argento – Premio speciale per la regia alla 61a Mostra di Venezia.

Snobbato in patra, Kim Ki-duk è riuscito ad incantare, invece, pubblico e critica europei grazie alla sua straordinaria capacità di rendere ogni sua scena un quadro e con temi molto spesso forti e provocatori, come la pedofilia o la violenza.

Tra il 2005 e il 2007 ha fatto uscire i suoi tre ultimi film “L’arco” (2005), presentato al Festival di Cannes, “Time (2006) e “Soffio” (2007), presentato in concorso al 60° Festival di Cannes.

L’odio di cui parlo non è rivolto specificatamente contro nessuno, è quella sensazione che provo quando vivo la mia vita e vedo cose che non riesco a capire. Per questo faccio film: tentare di comprendere l’incomprensibile.” (Kim Ki-duk)

Filmografia di Kim Ki-duk

“Crocodile” (1996)

“Wild Animals” (1996)

“Birdcage Inn” (1998)

“Real Fiction” (2000)

“L’isola” (2000)

“Indirizzo sconosciuto” (2001)

“Bad Guy” (2001)

“The Coast Guard” (2002)

“Primavera, estate, autunno, inverno… e ancora primavera” (2003)

“La samaritana” (2004)

“Ferro 3 – La casa vuota” (2004)

“L’arco” (2005)

“Time” (2006)

“Soffio” (2007)

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