Occhi puntati sull’eccentrico British Renaissance

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[oblo_image id=”1″]Tra le retrospettive della 26° edizione del Torino Film Festival non passa inosservata quella dedicata al movimento cinematografico inglese degli anni Ottanta, passato alla storia con il nome di “British Renaissance”.

In un’Inghilterra segnata da un’elevata disoccupazione, da violenti scontri razziali e scioperi contro il neoeletto governo Thatcher, i registi di questo importante movimento raccontano una Gran Bretagna fatta di operai, punk, neri, giamaicani, assai lontana dai soliti cliché british. I loro personaggi passeggiano per le città scozzesi e irlandesi, girovagano per le aree industriali del nord e nei sobborghi più malfamati e violenti della City, parlando un inglese che è un melting pot tra le lingue dei bassifondi più nascosti e dimenticati, in cui si mischiano e si amalgamano il cockney della working class, i dialetti d’Irlanda e di Scozia e l’inglese stentato degli immigrati.

Gli esponenti di spicco, tra cui Terence Davies, Neil Jordan, Peter Greenaway, Michael Radford, Richard Eyre, Sally Potter, Marek Kaniewska e molti altri, sono contraddistinti da un forte e marcato anti-thatcherismo, spesso graffiante e sarcastico ma quasi mai “omologato”, infatti la maggior parte di questi autori proveniva da percorsi artistici e personali il più delle volte completamente differenti, dando vita a un ventaglio di stili espressivi e di ideali molto vario e affascinante.

La retrospettiva presenta trentacinque opere, tutte realizzate tra il 1978 e il 1988: tra quelle più significative citiamo “The Terence Davies Trilogy” di Terence Davies, “Angel” di Neil Jordan, “The Great Rock ‘n’ Roll Swindle” di Julien Temple, “My Beautiful Laundrette” di Stephen Frears, “Local Hero” di Bill Forsyth e “The Ploughman’s Lunch” di Richard Eyre.

In sala, prima delle proiezioni, introdurranno i loro film Bill Forsyth, Michael Palin, Pat O’Connor, Michael Radford e il produttore cinematografico e televisivo Kenith Trodd.

[oblo_image id=”2″]Accanto alla retrospettiva sulla British Renaissance sarà presentato un omaggio al talento televisivo britannico degli anni Sessanta e Settanta Dennis Potter, anni in cui la rete britannica andava in cerca di estri e novità (per citare un esempio significativo, il “Flying Circus dei Monty Python è datato 1969).

Tra le opere di Dennis Potter verranno presentati le serie “Pennies from Heaven” e “The Singing Detective”,il discusso e scandaloso “Brimstone and Treacle” , prodotto dalla BBC durante la metà degli anni Settanta ma subito censurato e trasmesso solo più di dieci anni dopo, alla fine degli anni Ottanta, e “Dreamchild” del regista Gavin Millar con cui Potter collaborò in veste di sceneggiatore.

Tutti i film in programma:
Retrospettiva sulla British Renaissance
JUBILEE di Derek Jarman (id., UK, 1978, 100′)
THE GREAT ROCK ‘N’ ROLL SWINDLE di Julien Temple (La grande truffa del Rock ‘n’ Roll, UK, 1979, 103′)
LONDON STORY di Sally Potter (UK, 1980, 15′)
THE LONG GOOD FRIDAY di John MacKenzie (Quel lungo venerdì santo, UK, 1980, 114′)
A QUESTION OF LEADERSHIP di Ken Loach (UK, 1980, 50′ film per la tv)
RADIO ON di Christopher Petit (id., UK/Germania, 1980, 104′)
RUDE BOY di Jack Hazan (UK, 1980, 133′)
BURNING AN ILLUSION di Menelik Shabazz (UK, 1981, 101′)
GREGORY’S GIRL di Bill Forsyth (UK, 1981, 91′)
ANGEL di Neil Jordan (id., UK/Irlanda, 1982, 92′)
BRITANNIA HOSPITAL di Lindsay Anderson (id., UK, 1982, 116′)
MOONLIGHTING di Jerzy Skolimowski (id., UK/Germania, 1982, 97′)
REMEMBRANCE di Colin Gregg (UK, 1982, 117′)
ANOTHER TIME, ANOTHER PLACE di Michael Radford (Another Time, Another Place – Una storia d’amore, UK, 1983, 118′)
LOCAL HERO di Bill Forsyth (id., UK, 1983, 111′)
MONTY PYTHON’S THE MEANING OF LIFE di Terry Jones e Terry Gilliam (Monty Python: il senso della vita, UK, 1983, 112′)
THE TERENCE DAVIES TRILOGY di Terence Davies (UK, 1983, 101′)
ANOTHER COUNTRY di Marek Kanievska (Another Country – La scelta, UK, 1984, 90′)
THE HIT di Stephen Frears (Vendetta, UK, 1984, 98′)
LAUGHTERHOUSE di Richard Eyre (Il giorno delle oche, UK, 1984, 89′)
A PRIVATE FUNCTION di Malcolm Mowbray (Pranzo reale, UK, 1984, 94′)
WHICH SIDE ARE YOU ON di Ken Loach (UK, 1984, 53′)
LETTER TO BREZHNEV di Chris Bernard (Lettera a Brezhnev, UK, 1985, 94′)
MY BEAUTIFUL LAUNDRETTE di Stephen Frears (id., UK, 1985, 97′)
WETHERBY di David Hare (Il mistero di Wetherby, UK, 1985, 102′)
EAT THE PEACH di Peter Ormrod (UK/Irlanda, 1986, 90′)
MONA LISA di Neil Jordan (id., UK, 1986, 104′)
STREET OF CROCODILES di Stephen e Timothy Quay (UK, 1986, 20′)
WISH YOU WERE HERE di David Leland (Vorrei che tu fossi qui, UK, 1987, 92′)
A MONTH IN THE COUNTRY di Pat O’ Connor (Un mese in campagna, UK, 1987, 96′)
RITA, SUE AND BOB TOO di Alan Clarke (Rita, Sue e Bob in più, UK, 1987, 93′)
WITHNAIL & I di Bruce Robinson (Shakespeare a colazione, UK, 1987, 107′)
DISTANT VOICES, STILL LIVES di Terence Davies (Voci lontane… sempre presenti, UK, 1988, 85′)
DROWNING BY NUMBERS di Peter Greenaway (Giochi nell’acqua, UK/Olanda, 1988, 118′)
HIGH HOPES di Mike Leigh (Belle speranze, UK, 1988, 112′)
CREATURE COMFORT di Nick Park (UK, 1989, 5′)

Omaggio a Dennis Potter
BRIMSTONE & TREACLE
di Barry Davies (UK 1976, 87′)
PENNIES FROM HEAVEN di Piers Haggard (UK, 1978, 6 episodi di 75′)
DREAMCHILD di Gavin Millar (UK, 1985, 94′)
THE SINGING DETECTIVE di Jon Amiel (UK, 1986, 6 episodi di 70′)

Per la programmazione nelle sale vedere il sito ufficiale del Torino Film Festival: www.torinofilmfest.org