HomeSpettacoloMancinelli: confessioni di un conduttore radiofonico

Mancinelli: confessioni di un conduttore radiofonico

Abbiamo avvicinato Sergio Mancinelli,storico conduttore radiofonico (Long Playng, Hit Parade dischi caldi per la Rai; Area Protetta per Radio Capital fino a giugno dello scorso  e per LifeGateRadio ora) e televisivo (coconduttore del Festival di SanRemo nell’86 e di Discoring) per fargli un po’ di domande sul suo programma,sulla radio e su SanRemo.

L’anno appena passato è stato un anno, per alcuni versi, difficile per lei e per la sua creatura, Area Protetta, come si trova ora a LifeGate?
Benissimo, Lifegate è un progetto nuovo, di qualità e multimediale. Questo nuovo approdo per Area Protetta mi ha ridato lo stimolo di riprendere con impegno il cammino interrotto quest’estate.

La sua estromissione da Radio Capital ha suscitato molto scalpore trai suoi aficionados, anche grazie a quest’ultimi ha avuto modo di continuare il suo lavoro per un’altra radio. Ma se le fosse stato proposto di fare un altro programma cosa avrebbe fatto?
Lo avrei fatto volentieri, anzi spero che possa anche succedere in futuro. Area Protetta è un’isola felice, ma di tanto in tanto è bello esplorare anche altri territori. D’altronde in Rai per 22 anni ho fatto di tutto.

Che ne pensa del panorama radiofonico attuale?
Striminzito. Eccezion fatta per Lifegate e poche altre belle e valide realtà, il resto è tutto notiziole, battutine, risatine e sondaggini. Ho usato i diminutivi perché credo proprio che sia un modo minuscolo di fare radio.

E del fatto che la sua fu un’esclusione della persona e non del programma,  visto che comunque a settembre il suo spazio è stato riempito con due programmi  “simili” ?
Ne ho preso atto, con rammarico, come molte altre persone. In quello spazio, mi sembra ci sia stato già un bel turn-over.

Ora come si trova a LifeGate? Le piacerebbe tornare a trasmettere ogni sera o le va bene farlo solo una volta a settimana?
A Lifegate c’è un ambiente stimolante, guidato da Basilio Santoro che oltre a conoscere bene il mezzo radiofonico , ha un gran rispetto per le persone e per il lavoro che svolgono. Abbiamo parlato e abbiamo in mente qualcosa che, spero, ci faccia crescere tutti, non solo nei numeri come già sta accadendo, ma anche come radio nel suo complesso.

Parliamo del sito, www.sergiomancinelli.com, continuerà a lavorare e a fare “special edition” di Area Protetta pure per questo?
Il sito è il regalo più bello che potessero farmi i miei ascoltatori , visto che l’hanno creato e lo alimentano anche loro. Continuiamo con l’Album della settimana e poi ci saranno delle puntate particolari.

Passiamo ora alla Tv, escludendo Mtv e AllMusic, crede che lo spazio nelle Tv nazionali sia appropriato?
Purtroppo le tv generaliste hanno smesso da anni di produrre programmi musicali. E’ un peccato , ma non credo che la tendenza possa invertirsi a breve.

Tra poco più d’un  mese ci sarà la 58° SanRemo,la lista dei partecipanti è stata diramata pochi giorni fa, che ne pensa?
In questi anni durante il Festival ho sempre lavorato, per cui ne ho letto i giorni successivi, Credo che continuerò a mantenere questa buona abitudine.

Lei crede che tra i “big” possano mai trovare spazio artisti come Capossela , la Banda Bardò , i Têtes de Bois ed molti altri  artisti che , nonostante la loro “chiara fama” non sono mai passati per l’Ariston?
Per fortuna riempiono teatri e club con le loro canzoni. Credo che in Sanremo non gli serva affatto.

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