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Le donne criminali… esistono.

Le donne criminali… esistono, eccome! Le donne si sa, sono spesso considerate un universo ancora tutto da scoprire, ed i lati oscuri della complessa personalità femminile sono molti. Le chiavi per accedervi appartengono a pochi fortunati o sfortunati che dir si voglia. Linda G. Stunel, psichiatra e psicologa, ha scritto un libro dal titolo inquietante: Donne criminali edito dalla Newton Compton.

Il suo è un libro dal sapore forte, intriso di racconti dolorosi ed agghiaccianti. Terminata la lettura si ha la sensazione di aver ricevuto un pugno allo stomaco, perché se è vero che l’universo femminile si sviluppa nelle varie sfumature che vanno dalla tentatrice e peccatrice Eva fino alla pura e casta Vergine Maria, è pur vero che, checché ne dica la Stunel, la bilancia pende decisamente a favore di queste ultime.

Anche se bisogna ammettere che l’archetipo femminile dell’eroina, vittima delle violenze maschili, ultimamente ha un po’ invertito la tendenza, perché oggi sono decisamente in aumento le donne che purtroppo “osano” imitare gesti e fattezze tipici della natura maschile. Insomma, le anti-eroine sono in aumento.

Questo libro duro, a tratti terribile, racconta di come mogli, madri, sorelle, amanti abbiano abbandonato lo stereotipo, un po’ soffocante forse per loro, di angelo del focolare, per divenire “donne criminali”, contravvenendo a quanto la società è abituata a fare, collocando il destino sociale delle donne in ruoli ben diversi, associando alla loro femminilità, caratteristiche di dolcezza, pazienza e capacità di sopportazione. Linda G. Stunell compie una operazione, anche coraggiosa, se vogliamo, e mette in discussione il luogo comune di “sesso debole” raccontando le vite violente di alcune ex brave ragazze, che sono state capaci di stuprare, torturare, molestare e spesso, anche uccidere, senza pietà alcuna. Il libro è arricchito di informazioni accurate relative alla vita ed anche ai processi subiti da queste donne inquietanti.

Le sue però, bisogna dirlo, sono davvero “donne fuori controllo”, per fortuna una risicata minoranza. Ma non vi è dubbio che la verità vada detta, e che è giusto sottolineare come anche le donne siano interpreti, non solo passive, ma anche attive, di numerosi crimini sessuali, ed è quindi dovere di cronaca, e nel suo caso, dovere di medico psichiatra, mettere in discussione il celebrato mito delle donne come dee dell’amore, e far notare che la differenza di genere fra uomo e donna ha le sue eccezioni. La Stunel ha indagato la mente delle donne criminali, raccontandone i momenti più scabrosi della loro esistenza, utilizzando anche gli strumenti della psichiatria e dell’inchiesta giornalistica.

Ne viene fuori un libro che, piaccia o no, comunque racconta delle verità, conducendo il lettore in un percorso doloroso fra le forme deviate della sessualità femminile. La Stunel riporta in luce storie reali, a volte tenute nascoste o non enfatizzate dai media e dell’inconscio collettivo, mettendo in evidenza come ciò non avvenga quando il carnefice è l’uomo.

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