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Il Chinglish, ovvero l’inglese secondo i cinesi

[oblo_image id=”2″]Che la scrittura cinese, per noi occidentali, sia alquanto incomprensibile, è senza ombra di dubbio. Così, chi si accinge a viaggiare nella terra del Sol Levante e non parla il mandarino, non può che sperare di poter contare sulla lingua inglese per comunicare con gli abitanti del posto o per districarsi tra le milioni di insegne che ricoprono le vie delle città orientali. Ma purtroppo la soluzione a questo problema di comunicazione potrebbe non essere così facile. Come succede anche qui in Italia e in tanti altri paesi, infatti, non tutti sono molto bravi con l’inglese, che spesso viene rielaborato per renderlo più vicino ai nostri suoni e alla nostra grammatica. Tuttavia, in Cina, questo fenomeno raggiunge livelli tragicomici, specialmente per quanto riguarda i cartelli esposti nei luoghi frequentati dai turisti, come alberghi, ristoranti o parchi. In questi posti, è possibile leggere infatti improbabili avvisi e ambigui segnali che evidenziano non solo una scarsa conoscenza dell’inglese, ma anche una diversità tra culture non ancora capaci di comunicare correttamente tra loro.

[oblo_image id=”4″]Gli errori grammaticali, infatti, non sono il solo problema: spesso un breve messaggio viene tradotto in un fiume di parole, forse a causa della prolissità descrittiva tipica della scrittura a ideogrammi, forse perchè un divieto viene imposto attraverso un giro di gentili parole che finisce per diventare un eccesso di cortesia al quale il turista occidentale non è abituato. Tutto questo ha portato alla nascita del Chinglish, una lingua a metà tra il cinese e l’inglese, una sorta di Spanglish, nato dalla fusione dell’inglese e dello spagnolo parlato dagli immigrati ispanici negli USA.
Ecco alcune buffe frasi in Chinglish, rilevate in vari luoghi, talvolta involontariamente artistiche, perchè creative o fantasiose, altre volte del tutto incomprensibili:

  • al ristorante: Husband and wife’s liver= fegato di marito e moglie ( per descrivere una ricetta a base di fegato, inventata da una coppia); Chicken deprived of its sexual life= pollo privato della sua vita sessuale; Soya paté prepared by a swallpox woman= paté di soia preparato da una donna malata di vaiolo (intendevano forse alludere ad una ricetta creata da una vaiolosa?);

  • ad una mostra di delicati oggetti di porcellana: Don’t touch yourselves, we can do it for you= non vi toccate, noi possiamo farlo per voi;

  • in albergo: Take advantage of chambermaids= approfittate delle cameriere;

  • in un parco: Racist Park= parco razzista (in realtà si voleva indicare solo una struttura per minoranze etniche).

[oblo_image id=”1″]Prima dei Giochi Olimpici, rendendosi conto delle difficoltà che il Chinglish avrebbe potuto creare a tanti stranieri arrivati a Pechino in occasione dell’importante evento, i cinesi hanno cercato di eliminarlo da cartelli, avvisi e menu. E l’opera di rimozione degli strafalcioni sta ancora andando avanti. Ma ormai è tardi e il Chinglish è stato reso immortale sul web, dove gli sono stati dedicati interi siti (come www.engrish.com oppure www.chinglish.de) e blog già diventati dei cult (www.raccoltaonline.com/?cat=8). Vale la pena visitarli, il divertimento è assicurato.

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