Daniil Simkin ha ricevuto questa mattina il 17° premio Una Finestra sui Due Mondi a Casa Menotti, nel cuore di Spoleto. Il ballerino russo, primo ballerino dell’American Ballet Theatre e dello Staatsballett Berlin, è il nome di punta della 69ª edizione del Festival dei Due Mondi, dove porta in scena lo spettacolo Sons of Echo.
La cerimonia ha assegnato anche il Premio Speciale alla pianista Martina Meola, quattordicenne milanese già applaudita a Parigi, Monaco, Bruxelles e Roma. Due riconoscimenti, due generazioni, un’unica mattina a Casa Menotti.
Daniil Simkin: dal balletto classico ai progetti immersivi
La carriera di Simkin parte dall’Opera di Stato di Vienna, dove muove i primi passi da professionista. Entra poi nell’American Ballet Theatre di New York, di cui diventa primo ballerino, e nel 2018 si trasferisce allo Staatsballett Berlin, dividendo da allora i propri impegni tra le due capitali. Nel 2021 fonda Studio Simkin, società di produzione dedicata a progetti indipendenti e formati immersivi. Sons of Echo, lo spettacolo che porta al Festival, nasce da questa visione: liberare, nelle parole dello stesso Simkin, personaggi che troppo a lungo ci sono stati imposti.
La giuria — composta dal direttore artistico del Festival Daniele Cipriani, dal sindaco di Spoleto Andrea Sisti e dai promotori Maria Flora e Zefferino Monini — ha motivato il riconoscimento sottolineando come Simkin coniughi rigore classico e tecnologia, con una capacità di usare i social media per avvicinare il balletto alle nuove generazioni. Per questa sua polivalenza e capacità riteniamo Daniil Simkin meritevole di ricevere il premio, ha dichiarato Maria Flora Monini.
Simkin ha definito la finestra di Casa Menotti un simbolo del palcoscenico, un punto di connessione tra artisti e pubblico. Ha ricordato di succedere, come ballerino premiato, a Mikhail Baryshnikov, che ricevette il riconoscimento nel 2012. Rivolgendosi a Cipriani, lo ha ringraziato per averlo portato a Spoleto, chiudendo un cerchio, visto che è stato lui a portarmi in Italia per la prima volta.
Cipriani ha risposto con una battuta diventata subito la citazione della mattinata: il suo movimento è talmente fluido che sembra una goccia di olio Monini.
Martina Meola, quattordici anni e un primo premio firmato Martha Argerich
Martina Meola nasce a Milano nel 2012 e si forma tra Chisinau e la sua città. Il riconoscimento che l’ha fatta conoscere al grande pubblico arriva alla Jeune Chopin Competition di Lugano, dove conquista il primo premio: la presidente di giuria Martha Argerich ha elogiato la sua esecuzione della Ballata Op. 23 di Chopin. Da allora il calendario concerti l’ha portata sui palchi di Parigi, Monaco, Bruxelles e Roma.
Martina Meola mostra una sensibilità nell’esecuzione davvero straordinaria, unita a una forza interpretativa rara nei pianisti così giovani, ha commentato Maria Flora Monini, auspicando di rivederla al Festival nelle prossime edizioni.
Il premio e la tradizione di Casa Menotti
Il premio Una Finestra sui Due Mondi nasce nel 2010 per iniziativa della famiglia Monini, ispirandosi al gesto con cui il Maestro Gian Carlo Menotti si affacciava alla finestra del palazzo quattrocentesco per salutare il pubblico del Festival insieme agli artisti ospiti. La scultura in legno d’ulivo e argento raffigura in forma stilizzata quella stessa finestra. Negli anni è stata consegnata, tra gli altri, a John Malkovich, Mikhail Baryshnikov, Juliette Gréco, Willem Dafoe, Luca Zingaretti e Alessandro Baricco, al quale Simkin subentra nell’albo d’oro.
Per tradizione, subito dopo la cerimonia, i premiati vengono fotografati alla finestra di Casa Menotti: gli scatti entrano a far parte della collezione permanente della casa museo, gestita dalla Fondazione Monini.