HomeCulturaE’ un coleottero l’animale più forte del mondo

E’ un coleottero l’animale più forte del mondo

[oblo_image id=”2″]Arnold Schwarzenegger, Sylvester Stallone, Mariusz Pudzianowski (l’ultimo vincitore della competizione World’s Strongest Man) e Maciste non sono nessuno di fronte a lui, la creatura più forte del mondo. Non stiamo parlando di un orso o di un leone, bensì di un insetto, uno scarabeo precisamente: lo scarabeo Ercole (Dynastes hercules). Ovviamente il suo record di forza è relativo alle sue dimensioni ed al suo peso. Questo scarabeo forzuto infatti è in grado di sollevare e trasportare 850 volte il suo peso. Ma non è tutto. Il suo esoscheletro infatti è in grado di cambiare colore, passando dal verde al nero quando nell’ambiente aumenta l’umidità, un fenomeno i cui meccanismi finora non erano stati chiariti.

A far luce su questo fenomeno sono stati alcuni ricercatori dell’Università di Namur, in Belgio, che per scoprirli hanno utilizzato una combinazione di tecniche di microscopia elettronica e di spettrofotometria. Come spiegano in un articolo pubblicato sul New Journal of Physics, la colorazione verde dell’insetto non è dovuta a un pigmento maa un fenomeno di interferenza generato dalla struttura finemente porosa dell’esoscheletro, interferenza che viene poi distrutta quando l’umidità aumenta oltre una certa soglia e si deposita sulle pareti dei micropori.

[oblo_image id=”1″]Tuttavia non è ancora chiaro perché questo insetto, tipico dell’America del Sud, cambi colore. Per alcuni, questa capacità rappresenterebbe una forma di mimetismo per sfuggire ai predatori: di giorno infatti il coleottero assume il colore delle foglie, mentre di notte, quando l’umidità nelle foreste aumenta, diventa nero. Secondo altri, invece, la colorazione scura sarebbe un adattamento che permetterebbe allo scarabeo di assorbire meglio il calore anche di notte.

Nel loro studio, comunque, i ricercatori non erano attirati tanto dal lato ecologico della ricerca, ma erano più interessati a quello tecnologico, come da loro stessi dichiarato: “Il tipo di comportamento mostrato dall’esoscheletro di Dynastes hercules potrebbe essere sfruttato in materiali intelligenti per la creazione di sensori d’umidità, utili per esempio negli impianti di trattamento degli alimenti per monitorare in modo molto evidente le condizioni di umidità”, ha detto Marie Rassart, che ha diretto la ricerca.

Insomma, un altro probabile esempio di come l’uomo copi la Natura per il suo progresso.

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