Il 2 novembre in Sicilia non è solo una data sul calendario. È una ricorrenza profondamente radicata nell’identità dell’isola, in cui il ricordo dei defunti si mescola a un’atmosfera di festa, soprattutto per i bambini. Secondo un’antica credenza popolare, nella notte che precede la commemorazione i morti tornano simbolicamente nelle case dei familiari, lasciando ai più piccoli doni e dolci nel cannistru, il tradizionale cesto di vimini. Due pasticcerie storiche custodiscono ancora oggi i sapori di questo rito: la Pasticceria Cappello di Palermo e l’Antica Dolceria Bonajuto di Modica.
La frutta martorana, capolavoro di pasta di mandorla
Nelle vetrine della Pasticceria Cappello, la frutta martorana occupa ogni anno un posto d’onore. Piccole sculture di pasta di mandorla, modellate e dipinte a mano, riproducono con fedeltà sorprendente forme, colori e sfumature della frutta fresca: fichi, pesche, mandarini, ciliegie. Ogni pezzo è il risultato di una lavorazione artigianale in cui la sensibilità estetica si unisce a un sapere trasmesso di generazione in generazione. La mandorla, materia prima nobile della pasticceria siciliana, diventa qui materia creativa.
La tradizione della frutta martorana affonda le radici nel Medioevo, quando le monache del convento della Martorana di Palermo preparavano questi dolci per decorare gli alberi del giardino durante le visite dei prelati. Da quel gesto nasce una delle espressioni più riconoscibili della cultura dolciaria siciliana.
I nucatoli di Modica, il sapore del Sud-Est
Nella Sicilia sud-orientale, la Festa dei Morti porta con sé un altro dolce dalla storia antica: i nucatoli. L’Antica Dolceria Bonajuto di Modica, fondata nel 1880 e considerata la più antica fabbrica di cioccolato della Sicilia ancora in attività, li propone nella loro forma tradizionale a esse. Il ripieno racchiude fichi secchi, miele, noci e confettura di mele cotogne, talvolta completato da una glassa di zucchero e albume. Il risultato è un dolce denso di sapori autunnali, legato al territorio quanto alla stagione.
La bottega modicana non è solo un punto di riferimento per il celebre cioccolato lavorato a freddo. Custodisce un repertorio più ampio di preparazioni tradizionali, di cui i nucatoli sono tra le espressioni più legate al calendario liturgico e popolare.
Una tradizione che attraversa il tempo
Entrambe le pasticcerie fanno parte di La Sicilia di Ulisse, associazione fondata nel 2002 che riunisce eccellenze siciliane nei settori dell’ospitalità, della gastronomia e della viticoltura. Conta oggi 63 soci tra ristoranti, pasticcerie storiche e hotel di charme.
Frutta martorana e nucatoli raccontano due anime della stessa isola: la raffinatezza artigianale del capoluogo e la concretezza sapida del Sud-Est. Dolci diversi per forma e ingredienti, accomunati dalla stessa funzione: trasformare il ricordo in un gesto di affetto, e la memoria in qualcosa da assaporare.