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La Thuile in autunno: larici dorati, sentieri minerari e castagnate sul lato wild del Monte Bianco

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L’autunno a La Thuile non arriva tutto in una volta. Risale la montagna lentamente, seguendo l’altitudine e l’esposizione dei versanti: prima i boschi del fondovalle si tingono di giallo, poi i pascoli alpini perdono il verde intenso dell’estate, infine le quote più alte assumono le tonalità essenziali che precedono l’inverno. Sul versante wild del Monte Bianco, questo passaggio di stagione offre un’occasione concreta per esplorare il territorio con un ritmo diverso da quello estivo.

Il punto di partenza più accessibile è la Pineta del Preylet, un bosco di abeti e larici nella Frazione Entrèves, nel cuore del paese. Un torrente attraversa il bosco creando angoli appartati, mentre scoiattoli e uccellini animano il sottobosco. In autunno la luce filtra tra gli alberi in modo diverso rispetto alle altre stagioni: i larici iniziano a tingersi di giallo prima di perdere gli aghi, il sottobosco cambia sfumatura e ogni passeggiata restituisce un paesaggio leggermente diverso dalla precedente. Un luogo da percorrere senza fretta.

Salire di quota per cambiare paesaggio

Basta guadagnare qualche centinaio di metri perché la scena si trasformi. Nell’area del Colle San Carlo, a circa 1.950 metri, i larici si alternano ad abeti rossi e pini cembri. Più in alto, gli alberi cedono progressivamente spazio ai pascoli alpini che, terminata la stagione estiva, assumono le tonalità dorate e brune tipiche dell’autunno.

Alle quote più elevate, verso il Colle del Piccolo San Bernardo, il paesaggio diventa ancora più essenziale. A circa 2.170 metri si trova il Giardino Alpino Chanousia, testimonianza botanica del territorio che custodisce e studia una flora adattata a condizioni estreme. La stagione vegetativa dura qui appena due o tre mesi all’anno: una finestra brevissima nella quale le piante completano l’intero ciclo vitale. Il giardino è visitabile solo durante la stagione estiva, ma il paesaggio circostante racconta già da solo quanto gli equilibri alpini siano delicati.

La Promenade des Mines: dove la natura riprende i suoi spazi

Uno degli itinerari più interessanti di questo periodo è la Promenade des Mines, percorso di circa 5 km con un dislivello positivo di 280 metri che fa parte del Museo a Cielo Aperto dedicato alla storia mineraria della zona. Il sentiero segue gli antichi tracciati dei minatori attraverso il bosco, incontrando imbocchi di gallerie, installazioni minerarie, tracce di teleferiche e aperture di aerazione.

In alcuni punti il bosco sembra riappropriarsi di ciò che l’uomo ha costruito: gli alberi circondano le vecchie strutture, il sottobosco avanza e le tracce dell’attività industriale diventano parte integrante del paesaggio. Una passeggiata nella natura che è anche un piccolo viaggio nella memoria del territorio. Prima di partire, soprattutto per i percorsi in quota, è consigliabile verificare le previsioni meteo e le condizioni dei sentieri.

Castagnate e sapori di stagione

L’autunno a La Thuile si ritrova anche a tavola, tra piatti della tradizione valdostana, formaggi d’alpeggio e ricette legate all’arrivo dei primi freddi. Le castagne, pur non tipiche delle quote del paese, fanno parte del patrimonio gastronomico regionale e animano due appuntamenti conviviali: la Castagnata del 30 ottobre, riservata ai bambini, e quella del 1° novembre, aperta agli adulti.

Due occasioni per vivere l’atmosfera autunnale del paese attraverso una tradizione che, più che la gastronomia, celebra il piacere di ritrovarsi insieme. Informazioni su orari e programma sono disponibili sul sito www.lathuile.it.

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