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Carolina Morace: calcio e competenza femminile

[oblo_image id=”1″] Più di 500 gol in serie A, oltre 100con la maglia dellaNazionale. Carolina Morace ha scritto molte delle pagine più belle della storia del calcio femminile in Italia. Ora è un’apprezzata commentatrice televisiva ma la sua carriera da allenatrice è tutt’altro che un capitolo chiuso. Con disinvoltura e competenza ci offre un’intervista a tutto tondo sul mondo del pallone esprimendo le proprie preferenze tra i colleghi, sottolineando la necessità di inserire sportivi ai vertici delle istituzioni calcistiche e conservando la speranza di tornare ad allenare una nazionale: magari per vivere da protagonista l’ebbrezza di un’Olimpiade.

Calcio alle Olimpiadi. In molti sport, i bambini che iniziano l’attività hanno come sogno un oro olimpico. Nel calcio ciò non avviene. Lei ritiene comunque il calcio adatto alle Olimpiadi? I grandi campioni degli altri Paesi ci tengono a partecipare alle Olimpiadi e credo che anche i nostri abbiano lo stesso interesse mentre, purtroppo non vedo interesse da parte della Lega Calcio e della Federcalcio e credo sarà sempre così fino a quando capo di queste istituzioni non ci saranno i veri sportivi.

E’ ancora oggi il simbolo più lucente del calcio femminile. Le sarebbe piaciuta un’avventura olimpica? Non è detto che un giono non possa parteciparvi da tecnico di qualche Nazionale…

E’ tra i più apprezzati commentatori televisivi per competenza tattica e conoscenza delle dinamiche di spogliatoio. Quanto i pregiudizi hanno ostacolato la sua carriera di allenatore? Auspica un ritorno in panchina? Per una donna è sempre “più” difficile in qualsiasi attività della vita comunque non posso lamentarmi perché ho avuto una carriera ricca di soddisfazioni

Nel calcio vale il detto “chi vince, ha sempre ragione”. Eppure alcuni degli allenatori che hanno saputo proporre un calcio più innovativo e spettacolare come Wenger e Spalletti hanno vinto relativamente poco. Crede che anche negli addetti ai lavori ci sia un pò di superficialità nel valutare il lavoro dei tecnici? Giudicare un allenatore per quello che vince è sempre più facile, basta un calcolo aritmetico, ma saper vedere i movimenti coordinati in fase di possesso e non possesso palla è certamente più difficile.

Qual’è l’allenatore che stima maggiormente e la squadra che più la diverte veder giocare? Stimo diversi allenatori da Spalletti a Novellino, da Prandelli a Colantuono, e Baldini che faceva giocare in maniera molto organizzata il suo Catania malgrado l’esonero. La squadra che ha giocato meglio nella stagione passata è stata senz’altro la Roma.

Quale squadra di serie A si merita l’oscar del mercato? Sono fuori da troppo tempo per poter esprimere un giudizio!

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