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Arte proibita. E la Russia s’infuoca

[oblo_image id=”1″]E se l’arte proibita fosse troppo proibita? Accade in Russia, ad una mostra organizzata a marzo 2007 e ora a pagarne le conseguenze è il direttore del museo Andrej Sakharov, Yury Samodurov. La mostra, intitolata “Arte Proibita” era incentrata su tre opere che hanno scosso l’opinione pubblica russa. Gesù Cristo con la testa di Mickey Mouse, soldati che si lasciano andare a atteggiamenti privi di morale e per ultima l’immagine di Lenin su un crocefisso.

Risultato? La chiesa ortodossa russa si è ribellata e ha fatto sentire la propria voce. Al direttore infatti, il consenso per l’esposizione di queste opere potrebbe costare molti mesi di prigionia.

Il signor Samodurov però non è nuovo a questi scompigli: nel 2003 aveva dato l’assenso ad un’altra mostra dal titolo: “Attenzione! Religione”, nella quale una fina pubblicità della Coca Cola aveva Gesù come testimonial e lo slogan che l’accompagnava era: “questo è il mio sangue”. All’epoca gli costò la reclusione.

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