
Palazzo Moroni, situato al centro di Bergamo, è un’antica dimora appartenuta un tempo a una famiglia di conti. Si tratta per la precisione di una residenza in stile barocco con giardini circostanti, fatta erigere tra il 1646 e il 1655 in Via Porta Dipinta su ordine di Francesco Moroni: abitata dagli eredi fino al 2009, essa è stata poi ceduta al Fai (Fondo Ambiente Italiano) che l’ha adibita a museo e sito culturale aperto al pubblico.
I giardini sono pensili, costituiti da una balconata e tre terrazzamenti a ridosso del Colle Sant’Eufemia. Quello più in alto dei tre è caratterizzato dal Pensatoio del Conte, ovvero una torretta in stile neomedioevale ma risalente in realtà all’Ottocento, costruita sui resti di una struttura antica già di pertinenza della Rocca Civica.
Nel cortile d’ingresso troneggia la statua del Dio Nettuno, quasi come a voler accogliere i visitatori del luogo. Di grande impatto è pure lo Scalone D’Onore che permette di accedere alle varie sale del primo piano: le pareti e i soffitti sono ricoperti di affreschi spettacolari (tra cui La Favola di Amore e Psiche di Gian Giacomo Barbelli. Il piano nobile custodisce, dislocati un po’ in tutte le stanze, una serie di ritratti, tra cui quello di Isotta Brembati o di Gian Gerolamo Grumelli (Il Cavaliere in Rosa).
Le sale, comunque, si distinguono facilmente fra loro in quanto ognuna di esse è denominata in base a cosa rappresenta l’affresco che racchiude (es. la Sala dei Giganti) oppure al colore delle tappezzerie di seta che ricoprono le pareti (es. La Sala Gialla). Il Salottino Cinese e la Sala Turca, invece, testimoniano la passione e la curiosità che all’epoca spopolava verso l’arte e gli oggetti orientali. I Moroni, del resto, erano noti proprio per essersi arricchiti grazie al commercio del gelso e all’allevamento del baco da seta, una pratica redditizia molto diffusa in Asia che la famiglia bergamasca contribuì a far conoscere e utilizzare anche all’industria tessile locale.
Per chi volesse approfondire e scoprire tutti i segreti del palazzo, lungo il percorso di visita può leggere i pannelli esplicativi e altri materiali scaricabili con QR Code. Il FAI inoltre organizza delle visite guidate per piccoli gruppi di visitatori tutti i giorni in orari prestabiliti: per richiedere i dettagli in merito, compilare l’apposito form presente sul sito https://fondoambiente.it/luoghi/palazzo-moroni/visita