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Utopia pubblica Spleen, il disco d’esordio che trasforma il disagio generazionale in pop punk

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Samuele Galato, in arte Utopia, ha pubblicato il 23 ottobre il suo primo album. Si intitola Spleen ed è uscito per Gotha Music. Nove tracce che attraversano pop punk, alternative rock ed elettronica per raccontare una generazione cresciuta tra precarietà, aspettative irrealistiche e la difficoltà di trovare il proprio posto.

Il titolo richiama il concetto reso celebre da Baudelaire: una malinconia esistenziale senza causa precisa, un’inquietudine che permea ogni aspetto della quotidianità. Per Utopia, però, lo spleen non è resa. È la tensione che precede il cambiamento, il momento in cui la frustrazione si trasforma in energia e il bisogno di reagire supera quello di sopravvivere. L’album nasce dall’elaborazione degli ultimi anni vissuti dall’artista e affronta il lavoro, le relazioni, la pressione sociale e la difficoltà di costruire la propria identità in un mondo che chiede continuamente di adeguarsi.

Il disco recupera l’immediatezza del pop punk degli anni Duemila contaminandola con aperture alternative, elettroniche e indie. Chitarre abrasive convivono con melodie immediate, ritornelli esplosivi e momenti più intimi, seguendo un percorso emotivo che alterna rabbia, ironia e fragilità.

Le nove tracce di Spleen

L’album si apre con Aldilà, brano costruito su una ritmica serrata che racconta l’ipocrisia e le maschere sociali incarnate da figure comuni come il capo o la vicina di casa. Segue Uccidimi, manifesto di ribellione giovanile che mette a fuoco il conflitto tra chi prova ancora a sognare e un mondo adulto che ha rinunciato. Stupido fonde l’energia dell’indie pop punk con una ritmica dance e, tra riferimenti a Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde e La metamorfosi di Kafka, restituisce il ritratto di una generazione in bilico.

La focus track è Odio: su sonorità pop punk che alternano elettrico e acustico, racconta una quotidianità alienante fatta di lamentele e frustrazione, con un finale crudo e disilluso. Ponte Levatoio è invece una ballad che affronta la difficoltà di esprimere il proprio disagio attraverso un immaginario medievale fatto di castelli, scudi e draghi. Il brano, uscito il 10 aprile 2026, ha superato i 150 passaggi radiofonici nella settimana di pubblicazione.

Anime Rotte dà voce al senso di smarrimento di chi è sospeso tra ciò che desidera essere e ciò che la società si aspetta. Spleen, la traccia omonima, è il cuore concettuale del disco: un brano tra pop alternativo ed elettronica che racconta l’immobilità di chi corre continuamente senza arrivare da nessuna parte. NullaXSempre è una ballad intensa che esplora il lato più fragile dell’amore, con un crescendo emotivo che porta alla consapevolezza che nulla dura davvero per sempre. Chiude l’album La Fine dei Giochi, riflessione lucida sulla crescita e sulla fine delle certezze, con sonorità alternative rock e un ritornello di forte impatto emotivo.

Chi è Utopia

Samuele Galato, classe 2001, è originario della provincia di Bergamo. Cresciuto tra rock, punk, metal e rap, ha debuttato nel 2020 e pubblicato l’EP Insomnia nel 2023. Da allora ha costruito il proprio percorso attraverso un’intensa attività live, esibendosi in festival come Ambria Music Festival, Clamore Festival e Sagrado Festival.

Spleen è disponibile su tutte le piattaforme digitali. Il trailer del disco è visibile su YouTube. Il profilo Instagram dell’artista è @solo.utopia.

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