HomeSenza categoriaUn "senza nome" a caccia della presidenza del Toro

Un “senza nome” a caccia della presidenza del Toro

[oblo_image id=”1″] Probabilmente Urbano Cairo non ha mai avuto così tanti sostenitori come in questo momento Il buon senso e dalla logica infatti invitano a prendere le difese del presidente granata spiazzato da voci incontrollate che metterebbero in pericolo la sua poltrona dirigenziale. A quanto pare, una sedicente cordata guidata da un misterioso ricchissimo imprenditore piemontese sarebbe intenzionata a rilevare la società. Fin qui niente di trascendentale. Le squadre di calcio si comprano, si vendono, a volte falliscono, altre risorgono dalle proprie ceneri. Le perplessità derivano piuttosto dalle modalità con cui si sta conducendo l’operazione. I presunti acquirenti pretendono l’anonimato sull’identità del candidato alla presidenza, ma non disdegnano affatto i titolonisui giornali. Qualcosa allora non quadra.

Perché trattative così delicate possono avanzare secondo due direttrici.La prima è caratterizzata dalla trasparenza. Il compratore si presenta con nome, cognome e valigetta piena di soldi. Non c’è nulla di male nel voler acquisire un club: quindi tutto procede alla luce del sole. La seconda opzione è legata alla riservatezza. Si teme che voci di corridoio possano nuocere all’ambiente o indurre il presidente uscente ad alzare il prezzo e allora si preferisce nascondere l’offerta alla stampa finché non viene definito ogni dettaglio. Difficile stabilire quale delle due vie sia migliore: di certo la terza strada intrapresa dalla misteriosa cordata appare la più impervia.

Da un lato si mantiene l’anonimato, dall’altro si cerca di creare un caso mediatico sui quotidiani. Anche perché i precedenti non sono lusinghieri. Qualcuno si ricorda del gruppo ungherese con Giorgio Chinaglia come rappresentante che voleva prendere il controllo della Lazio? Dopo polemiche roventi, la società biancoceleste rimase nelle mani di Claudio Lotito e – con il senno di poi – probabilmente è stato un bene per il club romano. In un mondo ingarbugliato come quello del calcio, la chiarezza è un requisito indispensabile. Se l’offerta è reale e le intenzioni sono serie, meglio parlare a chiare lettere a tifosi e giocatori. Presentarsi ed intavolare una trattativa in piena regola. Altrimenti, a voler pensare male, si può ipotizzare che qualcuno sia alla ricerca di facile pubblicità. Nel frattempo, il presidente Cairo ha tutto il diritto di ribadire la propria volontà di mantenere il timone del comando. Anche perché certe voci rischiano di disturbare una squadra ancora invischiata nella zona retrocessione. E un Toro in B non farebbe comodo a nessuno. Ma bisognerebbe prima sapere se a Mister X interessa davvero il futuro sportivo dei granata o se si accontenta di aver dato ai giornali qualcosa da scrivere nella pausa natalizia.

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