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Un “Poeta” del silenzio in scena a Senigallia

[oblo_image id=”1″]Unico europeo ad essere considerato ed apprezzato in Portogallo come vero fadista, Marco Poeta abbandona per una sera la sua amata “guitarra portuguesa” e approda alla rappresentazione teatrale con “Nel fragoroso silenzio di Dio”. Lo spettacolo, dedicato allo scrittore-monaco trappista americano Thomas Merton (1915-1968), abbraccia la Jumbo acustica tanto cara al musicista marchigiano, passando per sonorità stilistiche alla Woody Ghutrie, Peter Seagers e Bob Dylan. Poeta, musicando i principali testi di Merton, darà voce alla vocazione contemplativa e all’obbedienza spirituale dello scrittore vissuto nel “fragoroso silenzio” del monastero del Getsemani, situato nel cuore del Kentucky. Un progetto unico al mondo e sicuramente impegnativo, data la complessità tematica offerta dalla letteratura di Merton. Una produzione costellata di oltre sessanta tra saggi, opere di poesia e prosa, rivolti principalmente ai temi dell’ecumenismo, del dialogo interreligioso, della pace e dei diritti civili. Tra di essi, vanno sicuramente ricordati “ La Montagna dalle sette balze” del 1948, “La pace nell’era postcristiana” del 1962 (pubblicato per la prima volta nel 2004) e “Diario di un testimone colpevole” del 1966.

Merton, oltre a dedicarsi abnegamente alla causa spirituale, si rivelò un attento osservatore dei problemi sociali del proprio Paese e un assiduo sostenitore delle categorie più deboli, come quelle emarginate e ghettizzate nelle periferie delle grandi città alla fine del secondo conflitto mondiale. In un contesto storico che sembrava paventare all’orizzonte una guerra nucleare, riuscì a raccogliere i fenomeni di protesta non violenta di un numero crescente di americani, producendo un seguito di notevole impatto sociale. Parallelamente al “Catholic Worker”, il movimento lavoratore cattolico guidato da Dorothy Day, il monaco-scrittore trappista provocò quindi una autorevole levata di voci su svariate tematiche socio-culturali, che facevano ovviamente capo all’avversione verso ogni tipo di conflitto.

Marco Poeta, con la proposta de “Nel fragoroso silenzio di Dio”, cercherà di far rivivere per una sera le direttrici principali del contesto mertoniano, cantando le tappe salienti di un cammino riflessivo e isolato, nascosto dagli occhi del mondo, ma non a quelli di Dio. Uno spettacolo  sintonizzato sulla dimensione spirituale delle cose, che ha la difficile pretesa di far scorgere il rinnovamento interiore della persona.

Il musicista marchigiano sarà accompagnato da una band di professionisti e attori che lo hanno spesso accompagnato nel corso della lunga carriera. Una carriera votata alla divulgazione e alla promozione in Italia del “Fado”, genere musicale portoghese di carattere popolare, che trova la sua tipicità nelle melanconiche chitarre lusitane. Specialità artistica che ha portato Marco Poeta a confrontarsi con importanti esponenti del genere in prestigiosi ambiti portoghesi come la “Casa Pessoa”, il “Teatro St. Luiz” di Lisbona e il “Museo della guitarra portuguesa” ad Alfama, oltre alla collaborazione artistica con musicisti italiani del calibro di Lucio Dalla ed Eugenio Finardi nei più importanti teatri nazionali.

“Nel Fragoroso silenzio di Dio”-Dedicato a Thomas Merton
Sabato 1 dicembre 2007 ore 21
Teatro “ La Fenice” di Senigallia (Ancona)

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