Quasi 7 genitori di bambini malati di cancro su 10 raccontano di essersi sentiti soli durante il percorso di cura del proprio figlio. È uno dei dati più duri emersi dal Primo Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici in età pediatrica e adolescenziale, pubblicato nel 2025 da FAVO sulla base di interviste qualitative condotte da Peter Pan ODV, associazione romana che da oltre trent’anni accoglie gratuitamente bambini malati di cancro e le loro famiglie.
L’isolamento sociale non è una percezione marginale: per la maggior parte dei caregiver diventa una condizione concreta, che si somma alla fragilità già generata dalla diagnosi. Spesso una delle due figure genitoriali lascia lavoro e casa per seguire il figlio nelle cure, mentre l’altro resta a sostenere economicamente la famiglia a distanza. Una divisione che genera solitudine in entrambi.
Lontani da casa, lontani da tutto
Il fenomeno colpisce in modo particolare le famiglie che si trasferiscono a Roma per accedere ai reparti di onco-ematologia pediatrica. Arrivano da tutta Italia e dall’estero, e si trovano improvvisamente senza la rete di relazioni costruita nel tempo: amici, parenti, colleghi, il quartiere. A questa distanza fisica si aggiungono difficoltà economiche, nuovi bisogni organizzativi e un impatto emotivo che investe l’intero nucleo familiare.
Gli equilibri interni cambiano. Chi accompagna il bambino in ospedale vive immerso nella malattia; chi resta a casa porta il peso del sostentamento economico senza poter condividere la quotidianità della cura. Due solitudini parallele, spesso difficili da comunicare anche tra i diretti interessati.
Il modello Peter Pan: una rete oltre la clinica
Peter Pan ODV risponde a questa realtà con un approccio che va oltre l’ospitalità. L’associazione, nata a Roma nel 1994 da un gruppo di genitori di bambini malati di cancro, ha sviluppato nel tempo un modello di presa in carico globale della famiglia: accoglienza nelle proprie case, navette solidali da e verso i luoghi di cura, supporto psicologico per adulti e bambini, attività educative e ricreative, orientamento nell’accesso ai servizi sanitari e sociali.
Nel 2025 l’associazione ha accompagnato 151 famiglie, garantendo oltre 1.000 ore di supporto psicologico, più di 3.000 navette solidali e 123 attività educative, ricreative e di socializzazione. A rendere possibile tutto questo sono stati un’équipe multidisciplinare integrata e oltre 240 volontari, che hanno dedicato complessivamente 21.644 ore del loro tempo.
La diagnosi di un tumore pediatrico cambia profondamente la vita dell’intera famiglia. Accanto alla qualità delle cure è fondamentale costruire una rete capace di accompagnare i genitori anche nella loro quotidianità. È questo il modello che Peter Pan porta avanti da oltre trent’anni: una rete di persone e competenze nella quale professionisti, volontari, ospedali, istituzioni, Terzo Settore e imprese condividono una responsabilità comune, perché nessuna famiglia debba affrontare da sola il percorso di cura di un figlio, commenta Roberto Mainiero, presidente di Peter Pan ODV.
Il sostegno di Fondazione Lottomatica
Per il secondo anno consecutivo Fondazione Lottomatica, organizzazione no profit espressione del Gruppo Lottomatica, rinnova il proprio sostegno all’associazione. Un impegno che punta a rafforzare un modello capace di rispondere a bisogni che la sola assistenza clinica non può coprire.
I dati emersi dal Rapporto sull’isolamento sociale dei genitori sono un richiamo importante: la cura medica deve essere sempre affiancata da un supporto umano e psicologico. Fondazione Lottomatica ha scelto di confermare il proprio supporto a questo progetto proprio per la validità di un modello multidisciplinare capace di rispondere a bisogni che vanno oltre la dimensione sanitaria, offrendo un aiuto concreto, personalizzato e continuativo, afferma Chiara Pomarici, segretario generale di Fondazione Lottomatica.
Dal 2025 Peter Pan ODV ha ampliato il proprio raggio d’azione, estendendo i servizi anche alle famiglie con bambini e adolescenti malati di cancro residenti a Roma e nel Lazio che non necessitano di accoglienza nelle proprie case. Informazioni su www.peterpanodv.it.