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Turismo Isole Eolie: non solo estate, cultura e imprese per un’accoglienza tutto l’anno

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Non soltanto mare, sole e buona cucina, ma anche archeologia, cultura, tradizioni e produzioni d’eccellenza. Le isole Eolie puntano a superare un modello turistico concentrato prevalentemente sull’estate, valorizzando le risorse dell’arcipelago per attrarre visitatori durante tutto l’anno e creare nuove opportunità di lavoro, soprattutto per i giovani. È la sfida di Brand Eolie, una società privata che a gennaio 2026 ha messo in moto un progetto di valorizzazione e promozione del territorio, che unisce le imprese del territorio per promuovere un’offerta turistica capace di andare oltre la stagione balneare. Fino a oggi, proprio grazie all’accoppiata Brand Eolie – Isole Eolie e a un intenso lavoro sui media, sono stati generati 88 milioni di contatti unici certificati.

La rete creata da Brand Eolie conta oltre 120 realtà locali, che danno lavoro a più di 1.500 dipendenti, e comprende aziende, strutture ricettive, ristoranti, produttori e operatori turistici. Tra i partner figurano anche Liberty Lines e Caronte&Tourist, che garantiscono i collegamenti marittimi con l’arcipelago. L’obiettivo è prolungare la stagione lavorativa fino ad almeno dieci mesi l’anno, offrendo ai giovani la possibilità di costruire il proprio futuro nelle isole in cui sono nati.

La strategia di promozione si sviluppa attraverso l’organizzazione di press tour con la stampa nazionale e internazionale con risultati concreti e tangibili: oltre 80 milioni di contatti unici certificati attraverso stampa, radio e televisione, con l’obiettivo di raggiungere quota 100 milioni.

L’arcipelago eoliano offre un patrimonio storico, culturale e naturalistico di grande valore, capace di raccontare secoli di storia e di attrarre visitatori con interessi diversi. A Lipari, il Castello ospita il Museo Archeologico “Luigi Bernabò Brea”, tra i più importanti del Mediterraneo, che attraverso i reperti esposti ricostruisce gli insediamenti umani e l’evoluzione delle civiltà che hanno abitato le isole, dalla preistoria fino alle soglie dell’età moderna. Sempre a Lipari, il Museo Diocesano custodisce testimonianze dell’arte sacra provenienti dalle chiese dell’arcipelago, tra cui argenti liturgici, paramenti ricamati, statue, dipinti e antichi codici.

La storia più recente rivive invece nel Percorso del confino, un itinerario che permette di ripercorrere i luoghi e le vicende delle persone condannate al confino dal regime fascista, alcune delle quali trascorsero a Lipari lunghi periodi della propria vita. A Salina, il Museo dell’emigrazione conserva la memoria della partenza di migliaia di eoliani tra Ottocento e Novecento, attraverso documenti di trasporto, registri navali e percorsi interattivi e multimediali che raccontano le esperienze di chi lasciò le isole alla ricerca di nuove opportunità in America, Australia e Argentina.

la preistoria si può rivivere a Filicudi con la visita al villaggio neolitico di Capo Graziano. un ampio terrazzo con vista sull’arcipelago a 100 metri sul livello del mare dove scavi archeologici, condotti dal 1952 al 1969, scoprirono 27 capanne a pianta ovale Da questo villaggio provengono importanti testimonianze dei commerci con i Micenei. con ceramiche importate dall’Egeo, d lavorate al tornio e decorate con disegni dipinti in bruno e rosso e custoditi nel Museo Archeologico “Luigi Bernabò Brea”.

Accanto alla storia e alla cultura, anche tantissima natura. Gli amanti delle attività all’aria aperta possono contare su una vasta rete di sentieri naturalistici, con panorami di rara bellezza, mentre le coltivazioni terrazzate e le botteghe artigiane testimoniano il legame tra le comunità locali e il territorio. Completano l’offerta il turismo religioso, le produzioni tipiche e le esperienze legate alla natura e al mare, contribuendo a delineare un’identità turistica articolata, che va ben oltre la sola stagione balneare.

“Mesi di grande impegno per creare opportunità di lavoro per i miei coetanei, dando loro la possibilità di restare dove sono nati, e per prolungare il lavoro stagionale fino ad arrivare ad almeno dieci mesi di occupazione su dodici”, sottolinea Andrea Corrieri, presidente di Brand Eolie. Il progetto punta così a coniugare sviluppo turistico e occupazione, coinvolgendo le imprese e le nuove generazioni nella costruzione di un modello economico più stabile.

A fare il punto un confronto tra operatori e istituzioni organizzato al Gattopardo Park Hotel il 2 ottobre sul tema “Isole Eolie oltre l’estate:lavoro stabile e fiducia ai giovani eoliani” che ha coinvolto dieci imprenditori: Fabrizio Famularo, rappresentante di Federalberghi; Antonello Cincotta dell’Azienda agricola Mandarano; Gaetano Favorito dell’Associazione Balneari Isole Eolie; Lorenzo Cortese, presidente di Cappero Isole Eolie Dop; Giuseppe Spinella, presidente di una cooperativa di pescatori; Carmelo Beninati di Lo Nardo Accomodation; Davide Merenda di Eolian Bunker; Emanuele Carnevale di Aeolian Charme Collection; Valentina Marino dell’agenzia Isole d’Italia e Danilo Conti dell’Azienda agricola San Bartolo. Presenti anche l’esperto di cinema Nino Saltalamacchia e Chantal Belletti, studentessa dell’istituto ‘Isa Conti Eller Vainicher’.

Per le istituzioni sono intervenuti Paola Sabella, segretario generale della Camera di Commercio di Messina; Giusy Marabello, segretario generale dell’Autorità di Sistema portuale dello Stretto; Bernardo Campo, capo dell’Ufficio tecnico dell’assessorato regionale al Turismo; Calogero Foti, capo di gabinetto dell’assessorato regionale all’Agricoltura, Sviluppo rurale e Pesca; e Bernadette Grasso, parlamentare dell’Assemblea regionale siciliana per Forza Italia.

Al centro del confronto, la necessità di trasformare la destagionalizzazione in un percorso concreto, capace di garantire continuità alle attività economiche e nuove prospettive professionali ai giovani. Un impegno che, secondo Brand Eolie, richiede anche il coinvolgimento delle istituzioni.

«Per nove mesi siamo andati da soli e continueremo a farlo. Adesso la classe politica e le istituzioni devono valutare il valore di tutto ciò e decidere se supportarci in questa straordinaria sfida che ci siamo posti, visto che noi abbiamo concretizzato quello di cui loro parlano da decenni», afferma Daniele Corrieri, event manager di Brand Eolie. «Gli imprenditori, i giovani e il territorio non vogliono elemosine o utilizzare questa rete per fare politica: tutti noi ragioniamo per obiettivi e siamo stati molto chiari su quali sono quelli degli imprenditori e dei ragazzi. Adesso la palla è in mano a voi».

La sfida è fare delle Eolie una destinazione capace di esprimere il proprio potenziale tutto l’anno, attraverso un’offerta che integri natura, cultura, enogastronomia e ospitalità. Un modello di sviluppo che mira a rafforzare l’economia locale e a fare della bellezza dell’arcipelago una risorsa duratura per le comunità che lo abitano.

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