Tiago-Sissoko: la strana coppia del rilancio Juve

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[oblo_image id=”1″] Non tutti gli infortuni vengono per nuocere. Così lo stiramento di Cristiano Zanetti, uno dei pilastri della Juve di questa stagione, ha”costretto” mister Ranieri ad affidarsi ai centrocampisti che hanno caratterizzato la campagna acquisti estiva ed invernale della Vecchia Signora. Giocatori diversi ma che hanno faticato più del previsto ad inserirsi e che sono stati bollati negativamente troppo presto da gran parte della critica. A dire il vero, l’ultimo arrivato Momo Sissoko aveva fatto intravedere fin dall’inizio le sue qualità. Il maliano dispone di un fisico straripante che gli permette di arrivare dappertutto con le sue lunghe leve. Dopo tanta panchina al Liverpool di Benitez muore dalla voglia di esprimere tutto il suo potenziale ed i tifosi bianconeri si stanno ricredendo dopo averlo accolto un pò freddamente. I piedi non sono esattamente da brasiliano, ma Sissoko è già un fattore nel centrocampo bianconero. Recupera palloni in quantità industriale e ha rapiadamente appreso gli schemi tattici di Ranieri.

[oblo_image id=”2″]Ma la vera sorpresa della sfida con il Napoli è stato Tiago, finora l’oggetto misterioso dei bianconeri. Arrivato per 14 milioni di Euro – non esattamente bruscolini – il portoghese si è smarrito. Il centrocampista ammirato conle maglie di Chelsea e Lione tanto da meritarsi pubblici attestati di stima da allenatori del calibro di Mourinho e Scolari ha lasciato il posto ad un fantasma estraneo al resto del gruppo. Occhi tristi come il fado, ha avuto la panchina come unica fedele compagna di viaggio in questo tormentato avvio di avventura bianconera. Le voci sul suo conto si sono sprecate: non è adatto al campionato italiano, è inadeguato fisicamente, è depresso, non ha personalità ecc. Tutti a cercare la chiave di lettura corretta per spiegare le difficoltà del lusitano. Per fortuna, anche se in clamoroso ritardo, il centrocampista dallo sguardo malinconico sembra aver dato la svolta alla propria stagione. Ha messo da parte gli irriverenti paragoni fatti al suo arrivo con mostri sacri come Platini e Zidane ed è tornato semplicemente ad essere se stesso. Mediano dotato di raffinata tecnica e visione di gioco, bravo nell’inserirsi e nel trovare la rete con conclusioni dalla distanza. Proprio il gol sarebbe la medicina migliore per recuperare completamente la fiducia e col Napoli il portoghese ha sfiorato in un paio di occasioni il bersaglio grosso.

Ora i due dovranno meritarsi la conferma nelle prossime gare ma i segnali di risveglio sono inequivocabili. Dieci gare da affrontare come finali per meritarsi la chance di rimanere in bianconero anche per la prossima stagione. Perchè nel calcio basta poco per affossare un giocatore etichettandolo come bidone, ma poche partite possono essere sufficienti per riabilitarsi trasformando i mugugni in lodi. Lo sanno anche Sissoko e Tiago, pronti a partecipare al progetto Juve. Quando tornerà Zanetti sarà il benvenuto, ma non poteva scegliere momento migliore per farsi male…