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Storie di “biscotti” mondiali ed europei

Riuscirà l’Italia a qualificarsi ai quarti di finale di questo benedetto, anzi sarebbe meglio dire maledetto, Europeo? Purtroppo è molto difficile perché non dipenderà solo da noi ma anche dagli altri. Gli altri si sa, si chiamano Olanda e Romania. Molti pensano che è bell’è pronto un biscotto soltanto da mandare giù, altri invece pensano che gli Oranje non rovineranno la loro grande reputazione costruita nelle prime due, stratosferiche, partite in Austria-Svizzera. Sette gol rifilati a campioni e vice-campioni del Mondo, soltanto uno subito e meno male che la difesa è il punto debole della squadra di Van Basten. Non sarebbe ora troppo clamoroso perdere contro una Romania sicuramente molto più attrezzata di tante squadre di quest’Europe, ma sicuramente anche la più debole del suo girone? È vero che i ragazzi di Piturca nelle qualificazioni hanno raccolto un pari e una vittoria contro gli olandesi qualificandosi primi proprio davanti ai tulipani, ma forse l’Olanda non era ancora la squadra bella e perfetta ammirata contro Italia e Francia. Bando alle ciance, la differenza la faranno le motivazioni. Chissà se avranno la meglio quelle dei rumeni vogliosi di qualificarsi mettendosi dietro azzurri e francesi, oppure quelle delle riserve olandesi pronte a mettersi in mostra agli occhi del proprio CT che finora li ha a stento considerati. Staremo a vedere martedì, ma intanto ecco un elenco dei biscotti più evidenti della storia del calcio.

[oblo_image id=”1″]SVIZZERA ’54, MONDIALE – All’ultima giornata dei gironi (la formula è strana: i gironi sono di 4 squadre che però giocano solo 2 partite), se Brasile e Jugoslavia eliminano la Francia. Così accade.

CILE ’60, MONDIALE – La partita fra Cile e Italia è una vera e propria lotta ad eliminazione. L’arbitro inglese Aston (antenato di Moreno?) permette ai padroni di casa cileni di superare gli azzurri per 2-0 e di conquistare la matematica qualificazione. All’ultima giornata, se il Cile battesse la Germania Ovest, anche l’Italia si qualificherebbe battendo la Svizzera ma non finisce così. Gli azzurri superano 3-0 gli elvetici, il Cile, guarda caso, perde 2-0 contro i tedeschi.

GERMANIA ’74, MONDIALE – Germania Est e Ovest si affrontano e i favori del pronostico sono tutti per gli occidentali, avanti anche in classifica. Se arrivano secondi però, possono evitare una fra Olanda e Argentina nel turno successivo. La Germania Est vince 2-0.

ARGENTINA ’78, MONDIALE – Ecco il primo vero accordo, confessato poi da uno, se non forse l’unico, autore del fattaccio. Questa la situazione alla vigilia dell’ultima giornata: Brasile 3 punti (+3 differenza reti), Argentina 3 (+2), Polonia 2, Perù 0. Il Brasile batte 3-1 la Polonia e va a 5 punti (con +5 di differenza reti), l’Argentina stranamente strapazza il Perù nientedimeno che 6-0. Il portiere dei peruviani è un certo Ramon Quiroga di origine argentine, che molti anni dopo ammetterà di aver favorito le 6 reti della Seleccion. E pensare che alla vigilia di quella partita i brasiliani fecero pressioni sul ct del Perù Calderon affinché faccia giocare il vice Sartor. Ma nulla da fare, la chiamarono la “marmellata peruviana”.

[oblo_image id=”3″]SPAGNA ’82, MONDIALE – qui succede il biscotto che porterà poi alla contemporaneità di giorno e di ora delle partite dell’ultima giornata dei gironi. Il 24 giugno l’Algeria batte il Cile 3-2. Il giorno dopo se la Germania vince 1-0 contro l’Austria, si qualificano entrambe per la differenza reti eliminando così l’Algeria. Il gol di Hrubesch dopo 10′ varrà l’1-0 finale. La partita passerà alla storia come il “patto di non aggressione di Gijon” (città dove si giocò la sfida).

’84, QUALIFICAZIONI EUROPEI – La Spagna per andare agli Europei, deve sorpassare l’Olanda. Per farlo deve vincere con almeno 11 gol di scarto contro Malta. Spagna Malta finisce giusto giusto 12-1. Spagna alle fasi finali.

ITALIA ’90, MONDIALE – Nel mondiale di casa assistiamo nientedimeno che a due biscotti. Nel girone 2 un pari fra Argentina e Romania le qualificherebbe insieme ai danni dell’Urss così come nel girone 6 il pari fra Olanda e Eire porterebbe entrambi al turno successivo con eliminazione dell’Egitto. Le cose andranno come… dovevano andare.

[oblo_image id=”2″]PORTOGALLO ’04, EUROPEO – Dopo tanti biscotti mondiali eccone uno europeo. Come al mondiale del ’60 anche qui ci va a perdere l’Italia. Gli azzurri devono battere la Bulgaria (e lo fa) ma devono anche sperare che Svezia-Danimarca non finisca in parità o almeno sia un pari per 0-0 o 1-1. Per la differenza reti infatti, dal 2- 2 in poi, qualunque pareggio qualificherebbe a braccetto le squadre del nord. Finisce giusto giusto 2-2 con la farsa del pareggio svedese a 3′ dalla fine. È stata proprio una partita combattuta!

Beh, speriamo che martedì sera Olanda e Romania non ci costringano ad aggiungere un’altra brutta pagina nella storia del calcio. Ma a darci forza, oltre alle motivazioni delle riserve di Van Basten, sono anche dei precedenti, diciamo così, positivi. Uno ci riguarda e ci fa onore.

ARGENTINA ’78, MONDIALI – Nell’ultimo turno si affrontano Italia e Argentina a pari punti in classifica e già qualificate. Ci si gioca il primo posto che vale l’onore di rimanere a giocare la fase successiva a Buenos Aires. Gli argentini ci tengono di più ovviamente e si parla già di “biscotto italiano”. Bearzot invece decide di far scendere in campo i migliori e vince la partita affermando poi a testa alta che: “L’Italia si è dimostrata al mondo con le mani pulite”. Peccato però, che nelle fasi successive la squadra, molto stanca, traccheggiò fino a perdere la semifinale. Indovinate contro chi? Si, proprio lei, l’Olanda. Restituirà ora il favore, o, almeno, ricorderà la lezione? Speriamo.

PORTOGALLO ’04, EUROPEI – La Repubblica Ceca, già qualificata, schiera contro la Germania una squadra con molte riserve ma vince lo stesso. I tedeschi vanno fuori.

’08, QUALIFICAZIONI EUROPEI – All’Inghilterra basta un pari con la Croazia, già qualificata, per venire qui a Euro ’08. Ma la Croazia vince 3-2 con un gol di Petric al 32′ del secondo tempo e permette così alla Russia di scavalcare proprio gli inglesi e di passare il turno.

Ad ogni modo, forza Olanda e, naturalmente, forza azzurri. In bocca al lupo ragazzi.

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