Sommario — Alla ricerca della serenità
Siamo giunti al termine di questo piccolo viaggio alla ricerca della serenità fotografica, e non può mancare un breve sommario del percorso fatto insieme. Abbiamo iniziato con un cenno storico legato alla mia esperienza, introducendo alcuni fattori che possono aiutarci a vivere la fotografia come una passeggiata rilassante. Rimanere lontani da regole ferree, dalla ricerca affannosa dello strumento perfetto e dalla necessità di ottenere sempre il risultato migliore. È la scelta di considerare la fotografia per quello che può essere: un modo semplice per fermarsi, osservare e prestare attenzione a ciò che ci circonda.
Il nostro viaggio è, quindi, una passeggiata senza fretta, nella quale la macchina fotografica diventa soprattutto uno strumento per affinare lo sguardo. Impariamo a riconoscere gli elementi che attirano la nostra attenzione, a lasciarci guidare dalla curiosità e a scegliere ciò che desideriamo portare con noi attraverso un’immagine.
In fondo, la serenità non nasce dalla perfezione dello strumento o dall’applicazione rigorosa di una tecnica, ma dalla capacità di essere presenti, osservare e godersi il percorso. La fotografia diventa così una piacevole occasione per rallentare e riscoprire il piacere di guardare.
Esempi di scelta personale – Serenità interiore
Sin dall’inizio ho voluto mettere l’accento sulla scelta degli obiettivi. Non per escludere l’importanza di utilizzare una fotocamera di buona qualità, ma per sottolineare come la scelta dell’ottica sia determinante per ottenere immagini che rispecchino al meglio il nostro modo di vedere. La serenità è comunque una condizione interiore.
Il mio obiettivo preferito, da sempre, è il 50mm. L’angolo di campo è molto vicino a quello della visione umana centrale; è leggero, nitido e molto luminoso. Nel mio corredo ho entrambe le versioni, f/1.8 e f/1.4.

Semplificando, quali sono le caratteristiche operative?
- Riproduzione di opere d’arte e quadri → 50mm f/1.8
Schema ottico a 7 lenti, diaframma a 7 lamelle e un’eccellente nitidezza. Distorsione e curvatura di campo molto contenute, obiettivo particolarmente adatto a lavori in cui la fedeltà geometrica e la resa uniforme del fotogramma sono fondamentali. È un’ottica molto tecnica e precisa. - Paesaggio, ritratto e primi piani → 50mm f/1.4
Schema ottico a 8 lenti e diaframma a 9 lamelle arrotondate. Ottima nitidezza generale. Soprattutto, alle aperture più ampie, la resa dello sfondo è più morbida con piacevole plasticità d’immagine. La maggiore luminosità permette inoltre di isolare meglio il soggetto e lavorare con una profondità di campo più ridotta. È un obiettivo più poetico, capace di restituire un’immagine meno rigorosa e più emozionale.
Questo è soltanto un piccolo esempio, ma esprime in breve quanto sia determinante scegliere l’obiettivo che presenti le caratteristiche più adatte al tipo di ripresa. A tal fine, lo ribadisco, è fondamentale dedicare tempo allo studio: leggere libri di tecnica fotografica, osservare con attenzione le fotografie dei grandi autori e, soprattutto, visitare le mostre. È un’attività alla quale attribuisco particolare importanza, perché il contatto diretto con le stampe consente di cogliere e assimilare il carattere dell’autore, così come si manifesta nell’espressione complessiva dell’immagine.
Alcune fonti interessanti – Ascoltare con serenità
Termino questo breve percorso segnalando alcune fonti d’informazione che seguo abitualmente in rete. Nell’ormai sconfinato panorama di siti e canali dedicati agli argomenti che più mi interessano, ne ho selezionati alcuni che considero particolarmente equilibrati. Condizioni utili alla serenità sono la semplicità di fruizione, la varietà dei contenuti, l’obiettività nell’espressione e la precisione tecnica.
Non posso certamente pretendere di essere esaustivo, ma credo profondamente che la condivisione delle esperienze rappresenti un mezzo prezioso. Dobbiamo mantenere vivo l’interesse, alimentare la curiosità e stimolare uno studio proficuo, nella continua ricerca di quella che amo definire la serenità fotografica.
Siti italiani di riferimento: Noc Sensei, NadirMagazine
Canali italiani: Riflessioni Fotografiche, Michele Vacchiano, Marco Fazio, Lelemento, Francesco Verolino, PhoTherapy, Cesare Ferrari, Alessio Furlan, Adriano Maffei
Canali stranieri (doppiaggio italiano automatico): Martin Castein, Richard Brockwell, Morten Albek, Jack Wang