Una nuova galleria prende forma a Torino. Seconda Soluzione apre il 23 ottobre 2026 in via Luigi Mercantini 5 con la mostra inaugurale Turning Time Around, progetto espositivo che mette in dialogo protagonisti dell’arte italiana della seconda metà del Novecento con artisti di generazioni successive. L’inaugurazione è fissata per venerdì 23 ottobre dalle 18 alle 20:30.
Il progetto nasce dall’esperienza del gallerista Riccardo Costantini, già fondatore della Riccardo Costantini Contemporary e prima ancora attivo a Milano nella galleria di famiglia Il Torchio. A dargli forma, insieme a lui, due amici appassionati d’arte che da anni ne seguono la ricerca. Non si tratta di una semplice continuazione del percorso precedente, ma di una nuova dimensione: la scelta degli artisti, delle opere e dei progetti diventa il terreno per sviluppare molteplici direzioni di indagine, con una partecipazione più ampia e condivisa.
Il nome stesso guarda alla storia dell’arte. Seconda Soluzione prende liberamente ispirazione da Seconda soluzione di immortalità (Universo senza istruzioni per l’uso) di Gino De Dominicis, di cui un’opera sarà presente anche nella mostra inaugurale. Un riferimento che non definisce un programma monografico, ma suggerisce un atteggiamento: tornare sulle cose, osservarle da un’altra angolazione, aprire nuove possibilità di interpretazione.
Turning Time Around: generazioni a confronto
Il titolo della mostra è preso in prestito da una traccia dell’album Ecstasy di Lou Reed. L’operazione al centro del progetto è quella di cambiare direzione allo sguardo e mettere in discussione la percezione del tempo: non per riscrivere la storia secondo un nuovo ordine cronologico, ma per verificare cosa accade quando opere di generazioni diverse vengono sottratte alla loro collocazione temporale e rimesse in relazione.
Da un lato, nomi centrali nella ricerca italiana del dopoguerra: Vincenzo Agnetti, Rodolfo Aricò, Enrico Castellani, Pier Paolo Calzolari, Gianni Colombo, Gino De Dominicis, Marco Gastini, Giorgio Griffa, Emilio Isgrò, Gianni Piacentino e Mario Schifano. Dall’altro, artisti di generazioni successive: Piergiorgio Colone, Gianni Colosimo, Colosimo e Bruni, Pierluigi Fresia, Enrico Iuliano, Gino Sabatini Odoardi, Nicola Ponzio e Saverio Todaro.
La mostra non costruisce una sequenza, una corrente o una genealogia. Le opere vengono poste all’interno di un campo di relazioni in cui caratteristiche formali, concettuali e linguistiche determinano prossimità e distanze. Temi come la costruzione dello spazio, il rapporto fra immagine e linguaggio, il gesto, la materia e il ruolo dello spettatore assumono significati diversi a seconda del contesto storico e culturale in cui vengono affrontati. La cronologia rimane un dato storico, ma non è necessariamente il criterio più fertile per guardare un’opera.
La curatela e il testo critico sono firmati da Riccardo Costantini. La mostra resta aperta fino al 23 gennaio 2027, dal martedì al sabato dalle 15 alle 19:30, o su appuntamento.
Seconda Soluzione Project: uno spazio per la ricerca
Alla sede espositiva di via Luigi Mercantini si affianca Seconda Soluzione Project, spazio dedicato alla ricerca e al talent scouting in via Menabrea 1. Qui troveranno posto progetti site specific, presentazioni di libri, incontri con artisti emergenti e iniziative legate all’arte e alla cultura contemporanea. Una programmazione più sperimentale che affianca l’attività espositiva principale, pensata per offrire occasioni di approfondimento sulle visioni e sulle contraddizioni del presente.
La galleria aderisce a TAG – Torino Art Galleries e partecipa alle iniziative dell’Art Week torinese, in programma dal 30 ottobre al 1° novembre 2026 in concomitanza con la fiera internazionale Artissima. Negli spazi di via Mercantini sono previsti un Art Coffee Breakfast venerdì 30, sabato 31 e domenica 1° novembre dalle 10 alle 12, e la TAG Art Night sabato 31 ottobre dalle 19 alle 23.
Informazioni e aggiornamenti sul sito www.secondasoluzione.it.