Un trittico smembrato da quasi due secoli torna integro per la prima volta. È questo il cuore della mostra Andrea Previtali discepolo di Giovanni Bellini, aperta dal 17 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027 al Museo Villa Bassi Rathgeb di Abano Terme. L’esposizione, curata da Raffaele Campion e Barbara Maria Savy, riporta al centro dell’attenzione uno dei protagonisti della pittura rinascimentale tra Venezia e Bergamo.
Andrea Previtali (1480 ca. – 1528), nato in Valle Imagna, si trasferì giovanissimo a Venezia per entrare nella bottega di Giovanni Bellini. Già nel 1502 si definiva orgogliosamente Ioanis Bellini dissipulus, come attesta la Madonna con Bambino e donatore, oggi ai Musei Civici di Padova e presente in mostra. La sua produzione — Madonne, Sacre Conversazioni, ritratti e paesaggi di gusto arcadico — rivela, accanto all’influenza del maestro, quella di Vittore Carpaccio, Giorgione e Albrecht Dürer.
Il trittico di Serina riunito dopo quasi due secoli
L’evento più atteso dell’esposizione è il ricongiungimento dei tre pannelli del trittico proveniente dalla Chiesa dell’Annunziata di Serina (Bergamo), databile intorno al 1515. Lo scomparto con il Santo vescovo era entrato nella collezione di Roberto Bassi Rathgeb, che lo aveva studiato e pubblicato nel 1955 prima di acquisirlo. Grazie alla collaborazione con la Diocesi di Bergamo, i tre pannelli si ritrovano insieme per la prima volta da quasi due secoli. Un’occasione rara per leggere l’opera nella sua integrità.
Il legame tra Previtali e il museo è proprio questo: Bassi Rathgeb dedicò all’artista numerosi studi tra il 1955 e il 1959, contribuendo alla sua riscoperta critica. La sua collezione, donata al Comune di Abano Terme tra il 1972 e il 1980, conserva una tavola del pittore bergamasco raffigurante un santo vescovo. La mostra restituisce così il profilo di Bassi Rathgeb non solo come collezionista ma come conoscitore: un metodo costruito sull’osservazione diretta, sulla ricerca e sul confronto con la tradizione storico-artistica.
Giovanni Bellini e la rete di pittori tra Venezia e Bergamo
Ospite d’eccezione è la Santa Giustina di Giovanni Bellini, prestito straordinario del Museo Bagatti Valsecchi di Milano. La tavola, anteriore agli anni della formazione di Previtali, esemplifica la tipologia di invenzione belliniana da cui discendono le soluzioni dell’allievo: la figura della santa, solenne e al tempo stesso delicata, si staglia contro un cielo attraversato da morbide nubi, con una resa raffinata della luce e dei dettagli dell’abito.
Il percorso espositivo mette in dialogo le opere di Previtali con quelle di altri pittori attivi tra Venezia, Bergamo e Brescia: Francesco Bissolo, Girolamo da Santacroce, Palma il Vecchio e Giovanni Busi detto Cariani. La mostra segue il progressivo definirsi di un linguaggio personale, nato dall’incontro tra la cultura figurativa lombarda delle origini e le esperienze maturate nella Venezia del primo Cinquecento, fino al rientro a Bergamo e al confronto con la maniera moderna di Lorenzo Lotto.
Spazio anche alla ritrattistica: il Ritratto dell’Accademia dei Concordi di Rovigo e il Ritratto di famiglia di Palazzo Moroni a Bergamo ampliano lo sguardo sulle diverse declinazioni della pittura di Previtali. Un focus sulle tecniche delle botteghe rinascimentali completa il percorso con materiali didattici pensati per il pubblico.
Il progetto scientifico e il catalogo
La mostra si inserisce nel lavoro che il nostro istituto porta avanti per approfondire la propria collezione e restituirne al pubblico la ricchezza e la complessità storica e artistica, spiega Raffaele Campion, direttore del museo e co-curatore. Il ricongiungimento del trittico di Serina, causa prima della mostra, rappresenta un risultato particolarmente significativo, perché consente di osservare nuovamente insieme i tre sportelli originari e di comprenderne meglio la storia.
Barbara Maria Savy, docente del Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Padova e co-curatrice, sottolinea come il progetto sia cresciuto rispetto all’ipotesi iniziale: Altri prestigiosi prestiti e le ricerche raccolte nel catalogo hanno consentito di ampliare il ventaglio dei confronti con altre prove di Previtali e con quelle di altri artisti attivi tra Venezia e Bergamo, configurando un’occasione di approfondimento sulla produzione più antica di questo maestro del Rinascimento.
Il comitato scientifico comprende, oltre ai curatori, Elisabetta Gastaldi (Musei Civici di Padova), Marta Mazza (Soprintendenza ABAP Padova, Treviso e Belluno), Antonio Carlo Mazzotta (Università degli Studi di Milano), Paolo Plebani (Accademia Carrara di Bergamo) e Alessia Vedova (Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo). La mostra è accompagnata da un catalogo scientifico edito da Sagep Editori, con saggi e schede di studiosi e specialisti di arte rinascimentale.
Informazioni pratiche
La mostra Andrea Previtali discepolo di Giovanni Bellini è visitabile dal 17 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027 al Museo Villa Bassi Rathgeb di Abano Terme (PD). Informazioni e orari su www.museovillabassiabano.it.