Sconfitte di classe, vittorie spavalde e idee rubate

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[oblo_image id=”1″] Si sa che gli allenatori hanno un modo del tutto particolare per osservare le partite. Difficile rimanere obiettivi facendo scivolare le tensioni della gara al triplice fischio finale. Ma un paio di dichiarazioni successive agli incontri della seconda giornata di campionato evidenziano anche un differente stile nel proporsi ai microfoni. Da una parte c’è il fairplay di Pasquale Marino, timoniere dell’Udinese. Dopo la sconfitta rimediata in trasferta all’Olimpico di Torino, l’allenatore friulano ha glissato sulle polemiche arbitrali relative al presunto fallo di Chiellini su Floro Flores. “Per quello che si è visto in campo, un pareggio sarebbe stato un furto ai danni della Juve”. Come a dire: parliamo di calcio e smettiamola di ridurre novanta minuti ad un episodio da moviola. Stemperare la tensione riconoscendo i meriti dell’avversario. Tanti lo ripetono a bocce ferme e se ne dimenticano quando gli episodi riguardano le proprie squadre. A fare da contraltare giungono le dichiarazioni di Jose  Mourinho, convinto che il successo interno con il Catania (peraltro su doppia autorete) sia stato troppo striminzito nelle proporzioni. “Poteva finire 5-1”. D’accordo che lo special one ha un’immagine da difendere, ma rendere l’onore delle armi agli sconfitti rimane sempre scelta saggia. A stretto giro di posta, è arrivata infatti la replica piccata del dirigente etneo  Pietro Lo Monaco che si è lamentato per la mancanza di rispetto nei confronti dei suoi giocatori. Discussioni sterili di cui avremmo fatto volentieri a meno. Ma è altrettanto vero che nessun ruolo nel football è tanto stressante quanto quello dell’allenatore. Gente che vive la partita per una settimana studiando avversari, elaborando schemi, scrutando ogni singolo giocatore per capirne le condizioni di forma. Il rischio di una caduta di stile nelle dichiarazioni del post gara è sempre alto. Ma ai tecnici di nuova generazione più seriosi ricordiamo la straordinaria battuta regalata tanti anni fa da Bruno Pesaola. Dopo aver promesso ai giornalisti una gara d’attacco, il suo Bologna strappò un sofferto 0-0 a Bergamo senza superare metà campo. Ai cronisti che inviperiti gli facevano notare come non avesse mantenuto fede alle dichiarazioni della vigilia, rispose laconico: “Non abbiamo attaccato? Si vede che l’Atalanta ci ha rubato l’idea..”