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SanBernardo: il boss dei boss all’Elicantropo

[oblo_image id=”1″]La programmazione della rassegna Presente>Indicativo prosegue, negli spazi del Teatro Elicantropo di Napoli, mercoledì 30 gennaio 2008 alle ore 21.00, con lo spettacolo San Bernardo di Claudia Puglisi, con Aurelio Ciaperoni, Claudia Puglisi, Dario Frasca, Diana D’Angelo, Valentina Apollone, Alessandro Claudio Costagliola.

Vincitore del Premio Ustica 2007 per il Teatro, l’allestimento si avvale delle musiche a cura di Alessandro Claudio Costagliola, per la regia di Claudia Puglisi.

In quarantatre anni di latitanza del boss Bernardo Provenzano, su di lui è stato detto di tutto. Si è persino arrivati a dichiararlo morto, mentre lui se ne stava proprio lì, fra le campagne del suo paese, a gestire quella che è stata definita “l’altra mafia”.
Chi è Bernardo Provenzano e chi ha coperto la sua latitanza per tanti anni?

Politici, senz’altro, ma anche imprenditori, uomini delle forze dell’ordine. Persone che rappresentano, di fatto, la nuova classe dominante, la cosiddetta “borghesia mafiosa”. E poi c’è il “popolo mafioso”, quello che in Bernardo riconosce il suo santo protettore. Gente che chiede aiuto e che, finalmente, lo riceve.

[oblo_image id=”2″]Ovunque io sia stata – scrive la regista in una nota – quando mi si chiedeva da dove venissi, alla risposta ‘Sicilia’ seguiva la stessa affermazione: ‘Sicilia? Mafia!’ A quest’idea, è innegabile, hanno contribuito anche i mass media. Ma io, con il mio teatro, voglio trasmettere la mia idea. Voglio scrollarmi di dosso i pregiudizi, voglio parlare ad alta voce, voglio raccontare un’altra storia. La storia di un cane in un quadro, di un vecchio malato, di quelli che sperano in un futuro diverso e di quelli che il futuro lo fanno. Una storia di politici e sicari, di sanità e contadini. Una storia surreale e reale più che mai.

Il testo gioca sulla straordinaria coincidenza per la quale il santo patrono di Corleone, è proprio S. Bernardo. La storia racconta gli ultimi giorni che precedono la cattura del boss latitante.

In una casa di campagna un vecchio malato è costretto a letto. Di lui si occupano diverse donne. Gli parlano, gli raccontano cosa succede fuori. Ma chi è quest’uomo? Sul muro, a sinistra del letto, dentro un’enorme cornice, un cane San Bernardo ansima continuamente. Ai due faranno visita diversi ospiti, più o meno illustri, che chiederanno l’aiuto del loro santo per risolvere diversi “affari”. Ma le risposte del vecchio saranno incomprensibili, esattamente come quelle del cane, smorfiate dalle donne attraverso l’uso dei celebri pizzini. Ognuno degli ospiti, in fondo, non necessita di una vera risposta, ma più che altro di una giustificazione ai propri progetti.

Cane e vecchio potrebbero essere considerati come un solo personaggio o, meglio ancora, come la personificazione della mafia stessa. Un cane san bernardo, una forza animalesca che offre un aiuto poco ortodosso, e un vecchio, stanca ed inerme immagine del passato. Come prevedibile, il testo si conclude con la cattura del boss. Restano in sospeso alcuni interrogativi e, soprattutto, resta incerto il futuro di quanti avevano pregato il loro santo, nella speranza di una vita migliore.

San Bernardo, di Claudia Puglisi
Napoli, Teatro Elicantropo – mercoledì 30 gennaio 2008, ore 21.00
Info tel 081296640 email teatroelicantropo@iol.it

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