HomeSpettacoloSalinaDocFest celebra 20 anni con le 'Odissee' contemporanee

SalinaDocFest celebra 20 anni con le ‘Odissee’ contemporanee

- Advertisement -

Vent’anni di cinema, di storie e di sguardi sul presente. Dall’8 al 12 luglio il SalinaDocFest, il Festival Internazionale del Documentario Narrativo fondato e diretto da Giovanna Taviani, celebra la sua XX edizione, trasformando ancora una volta l’isola di Salina in un luogo di incontro tra autori, artisti, scrittori, musicisti e spettatori. 

«Quest’anno — spiega Giovanna Taviani — il SalinaDocFest ha deciso focalizzare il proprio sguardo sulle “odissee contemporanee”, sul mediterraneo, culla della nostra civiltà e sul medio-oriente, sulle tante, troppo guerre nel mondo che scuotono le coscienze, da Gaza, all’Iran all’Ucraina, portando dolorosamente in primo piano la crudeltà dello sradicamento, le carcerazioni, il diritto alla sepoltura negata e il desiderio di tornare nella propria terra, da parte di intere popolazioni in fuga dalla barbarie della guerra. La cultura non può essere neutrale dinanzi a tutto questo, il cinema, l’arte e il pensiero devono opporsi alla disumanizzazione. Il festival lo fa con Sepideh Farsi, e Raha Shirazi e con gli autori e le autrici presenti quest’anno e ricordando in passato la presenza di Golshifteh Farahani. Raccontare storie è un atto di responsabilità e di cittadinanza attiva. Le Isole Eolie, e in particolare, l’isola di Lipari, che sono state per molto tempo luogo di confino, diventano così luogo di coscienza e antidoto contro la guerra in cui chiamiamo a raccolta il mondo della cultura per resistere alla barbarie e alla paura». 

“Odissee”, dislocate, attualizzate, interiorizzate, vissute da nuovi punti di vista, dove il mito torna come cartina tornasole per interrogare il nostro presente. La ventesima edizione invita a riflettere sui grandi viaggi del nostro tempo: quelli di chi fugge dalla guerra, di chi attraversa il Mediterraneo, di chi cerca una casa, di chi ritorna alle proprie radici, di chi continua a ricercare il significato della libertà e dell’appartenenza. Tra gli ospiti della ventesima edizione ci saranno Sepideh Farsi, Milo Manara, Valeria Golino, Mario Martone, Ippolita Di Majo, Uberto Pasolini, Isabella Ragonese, Niccolò Ammaniti, Etta Scollo, Mario Incudine, protagonisti di incontri, proiezioni, concerti e conversazioni con il pubblico. Con loro, la giuria del XX Concorso Nazionale, composta da Daria Bignardi, Marco Müller e Cristina Piccino. 

 

Ad inaugurare il festival sarà Uberto Pasolini, regista e produttore internazionale, protagonista con una personale riflessione dedicata all’Odissea e al suo ultimo film “Itaca – Il ritorno”. Al regista sarà conferito il Premio SDF – Odissee. 

Ad aprire gli incontri sarà Daria Bignardi a cui andrà il Premio Ravesi “Dal testo allo schermo” per il suo libro testimonianza Ogni prigione è un’isola. A Niccolò Ammaniti andrà il Premio Lady Wilmar e sarà protagonista di un incontro con Daria Bignardi, dedicato al suo ultimo romanzo Il Custode. Marco Müller sarà protagonista di “Le isole del cinema. Isolani sì, isolati no: festival internazionali e cinema indipendente nell’epoca delle piattaforme”, focus dedicato al cinema come spazio di libertà e confronto. 

Tra gli appuntamenti più significativi della ventesima edizione, nell’ambito della sezione SDF contro la guerra, l’incontro con Sepideh Farsi e la presentazione di Put Your Soul on Your Hand and Walk. A Sepideh Farsi sarà conferito il Premio Irritec 2026. A Mario Incudine con Canzoni scordate andrà il Premio SDF. 

 

Valeria Golino sarà protagonista dell’incontro Abitare le storie: dall’attrice alla regista, moderato da Arianna Finos. Tra gli appuntamenti attesi quello dedicato a Goliarda Sapienza, con Ippolita Di Majo, Valeria Golino e Mario Martone a partire da Fuori, di Mario Martone. A Valeria Golino, Mario Martone e Ippolita Di Majo andrà il Premio Gruppo Arena. Milo Manara presenterà la sua “Odissea”, edita nel 2025 da Feltrinelli Comics. In omaggio all’artista la proiezione di Manara di Valentina Zanella, alla presenza della regista e di Milo Manara che riceverà il Premio Howden. 

Isabella Ragonese, voce narrante del documentario “La quinta stagione” di Giuseppe Carrieri, riceverà il Premio Cinema ed Enogastronomia mentre il Premio SDF Clara Rametta “Impresa Cultura Italia – Confcommercio” andrà a Martina Caruso, chef stellata del Signum Salina. Il Premio Nazionale Confapid “Donna è Cultura”, andrà a Giovanna Taviani e Giulia Giuffrè. 

La serata conclusiva, alla presenza della giuria ufficiale composta da Daria Bignardi, Marco Müller e Cristina Piccino, celebrerà i vincitori del XX Concorso Nazionale con l’assegnazione del Premio Palumbo Editore al Miglior Documentario del Concorso, del Premio Signum del Pubblico e del Premio 9 Dots Film per il Miglior Montaggio. Per il XX Concorso Nazionale sono in programma Attraverso Mozia di Salvo Cuccia, in anteprima assoluta; Lo spazio vuoto di Alberto Ceresoli e Stefano P. Testa; Claudia fa brutti sogni di Eleonora Sardo e Marco Zenoni; I Fratelli Segreto di Federico Ferrone e Michele Manzolini; Everything Works Out (In the End) di Maximilien Dejoie e La Verità Migliore di Lorenza Indovina. Accanto al concorso, il SalinaDocFest rinnova momenti di confronto e scambio che negli anni hanno contribuito a definirne l’identità: i Caffè Letterari, gli Incontri Enocinema, la sezione Musica.Doc, Isole.Doc e SalinaDocFest Contro la Guerra, sezione trasversale dedicata ai conflitti contemporanei, alle migrazioni e ai diritti umani. Il festival tornerà a interrogarsi sui conflitti del presente con la proiezione di A War on Women della regista iraniana Raha Shirazi, alla presenza dell’autrice e del produttore Marco Serrecchia. Il festival inaugura anche la sezione Isole.Doc con l’evento speciale 33 isole di Donald Wilson. La musica sarà protagonista del SalinaDocFest con Etta Scollo con un concerto per voce e chitarra, omaggio a Rosa Balistreri. Seguiranno le proiezioni di Nino. 18 giorni di Toni D’Angelo e Passione di John Turturro. La sezione Musica.Doc accompagnerà il festival con Searching for Sugar Man di Malik Bendjelloul, Kissing Gorbaciov di Andrea Paco Mariani e Luigi D’Alife, Rino Gaetano – Sempre più blu di Giorgio Verdelli, One to One: John & Yoko di Kevin Macdonald e Sam Rice-Edwards, Andando dove non so. Mauro Pagani, una vita da fuggiasco di Cristiana Mainardi. 

- Advertisement -
ARTICOLI CORRELATI

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

- Advertisment -

Most Popular

- Advertisement -