Quando il calcio d’angolo diventa psicosi

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[oblo_image id=”1″]Lo scorso sabato sera, nel corso della partita Roma-Milan, si è assistito ad un evento strano, mai capitato prima nel nostro paese, e del resto comparso recentemente anche all’estero. Calcio d’angolo per la Roma, Pizarro sembra incaricarsi della battuta e invece tocca appena il pallone senza che nessuno se ne accorga. Poi finge di lasciare l’incarico a Taddei che invece inizia ad involarsi verso l’area servendo un pericoloso pallone al centro. L’arbitro Rizzoli fischia e fa ripetere tutto, sbagliando. Il nuovo regolamento infatti, dice che in occasione del calcio d’angolo il pallone non deve più compiere un giro completo come una volta ma basta che si muova e che il suo movimento sia percettibile. Effettivamente il tocco di Pizarro di sabato sera ha fatto muovere percettibilmente la sfera ma non essendo preparati al nuovo giochetto nessuno ha prestato attenzione a questo particolare.

[oblo_image id=”3″]L’idea comunque, non è originale ma viene dalla Spagna e precisamente dal Ricreativo Huelva (una squadra in lotta per non retrocedere) che ha messo in pratica per la prima volta questo trovata nella partita contro il Real Madrid. Spalletti, furbo, ha visto e intelligentemente copiato.

Il giorno dopo, nella partita Fiorentina-Genoa, si è avuto il primo effetto di quella che possiamo ormai definire “psicosi da calcio d’angolo”. Corner per i viola. Mutu fa la parte del Pizarro e tocca il pallone, poi si allontana (furtivamente?). Nonostante non ci fosse il Taddei di turno, Leon, impaurito per quanto accaduto la sera prima all’Olimpico, scaraventa il pallone in tribuna pensando che il tocco (im)percettibile [oblo_image id=”2″]di Mutu potesse aver messo in gioco la palla, insomma per evitare possibili guai. L’arbitro Ayroldi, per uscire dall’impasse, fischia e fa battere regolarmente il corner alla Fiorentina.

Ancora una volta quindi, protagonisti i calci d’angolo nella nostra Serie A. E si perché quella di sabato sera non è l’ultima innovazione in tema di corner, che, tra l’altro, hanno coinvolto sempre le squadre in “notturna”. Prima ci fu lo schema-raccattapalle della Roma, poi quello Gourcuff che posiziona la palla 20 centimetri oltre lo spicchio regolamentare (Milan), in ultimo lo schema-Liga (ancora Roma): 3 novità, tutte dalla bandierina. Alla faccia di chi dice che nel calcio non si può inventar più nulla…