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Presepi d’Italia: edizione delle “sette meraviglie”

[oblo_image id=”2″]Per la settima volta ormai, nel caratteristico borgo di massa Martana si ripete il miracolo della Natività, presentata attraverso oltre 150 opere provenienti da tutte le regioni del nostro paese, nessuna esclusa.

La mostra, in programma dal 24 dicembre al 6 gennaio, si ripropone in una veste tutta nuova, non perdendo però le caratteristiche che né hanno fatto diventare un evento nazionale di prestigio. Quindi, appena varcato l’antico portone di legno, si entra nel paese che con i suoi suoni e colori ci riporta direttamente al magico Natale di una volta, che finora sembrava rimasto soltanto nei nostri ricordi.

I presepi sono esposti nelle antiche botteghe commerciali, ristrutturate dopo il terremoto che, nel 1997, danneggiò seriamente la città. Quindi, per ammirarli, bisogna avventurarsi nei vicoli del paese che, tutto addobbato, con le melodie natalizie diffuse nelle vie, sembra provenire da una realtà tutta diversa dalla nostra quotidianità. A completare l’atmosfera fiabesca è il grande falò acceso in piazza.

[oblo_image id=”3″]I presepi esposti rispecchiano svariati modi di percepire la Natività. Oltre che di varie misure, da quella tradizionale alla grandezza monumentale, sono costruiti di materiali più diversi come legno, sughero, ferro, vetro, rame, carta pesta, ceramica e tessuti. Ovviamente non poteva mancare il presepe in ghiaccio di Graziano Re, con i personaggi alti fino a 120 cm.

Una delle novità di questa edizione è la collezione di presepi in corallo della migliore tradizione artigianale di Torre del Greco. L’altro aspetto nuovo è la rassegna dei quattro progetti di presepi, esposti in Piazza San Pietro negli ultimi anni. Questi modelli sono stati inviati dal Governatorato della Città del Vaticano, come segno di apprezzamento per la mostra Presepi d’Italia.

[oblo_image id=”4″]Anche quest’anno l’esposizione è stata arricchita dai presepi costruiti dagli studenti delle Scuole Materne, Elementari e Medie dell’Umbria, partecipanti al concorso regionale che, per la terza volta consecutiva, promuove tra i bambini l’amore per l’arte presepiale e per la tradizione, facendo riconoscere il lavoro dei più piccoli non soltanto ai loro familiari, ma anche dal vasto pubblico.

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