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Praga: ritratto di donna, moglie, esule e attrice

A memoria della Primavera di Praga. Sono trascorsi 40 anni, e quei mesi di rivolta all’oscurantismo comunista, hanno segnato una svolta sostanziale verso l’indipendenza dell’Est Europeo.

[oblo_image id=”1″]E per non dimenticare un’azione che ha fatto storia, il Piccolo Teatro di Milano, ha ospitato nei giorni scorsi La mia Primavera di Praga.

Si tratta di uno spettacolo emozionante, assolutamente educativo e da non perdere, scritto e interpretato dall’attrice ceca Jitka Frantova, moglie di Jiri Pelikan, esponente politico di spicco della rivolta boema, che a causa del suo impegno nella protesta venne esiliato a Roma, dove visse, con la moglie, fino alla morte.

Un lungo flusso di coscienza, quindi, commovente, giocato di proposito sul filo dei ricordi personali, dall’attrice praghese, recitato tutto in perfetto italiano e che si pone l’obiettivo di testimoniare il vissuto, la tragedia, la rinascita, di esuli lontani dalla loro terra natia, ma senza mai cadere nella retorica e nella propaganda politica.

[oblo_image id=”3″]La recitazione è stata anche intercalata dalla proiezione di immagini, molte inedite, della vita di Jitka e Jiri Pelikan. Ed ecco l’attrice, in tutto il suo splendore, recitare sempre sorridente e professionale nei teatri europei: in italiano o in tedesco, idiomi che ha dovuto imparare come fossero la sua madrelingua. Ma, di Jitka Frantova, colpisce soprattutto la forza e la lucidità nel raccontare vicende così personali della sua vita. Nella narrazione traspare infatti solo una leggera malinconia che risulta messa in ombra dalla lucentezza e dall’energia vitale della Frantova, che utilizza il flash- back per creare un filo conduttore tra il passato, il presente e il futuro.

[oblo_image id=”4″]La rappresentazione che ha meritato un lungo applauso, dal numeroso pubblico presente in sala, ha testimoniato quindi la grandezza e il talento di una donna ancora bellissima e innamorata della sua terra e del nostro paese, dove ancora vive. Sul palco hanno così preso vita: la donna, la moglie, l’esule, ma soprattutto l’attrice e la passione vera e sentita per la recitazione, nonostante le vicissitudini e le brutture della storia.

La mia Primavera di Praga
di e con Jitka Frantova, regia Daniele Salvo
elaborazione immagini video Giandomenico Musu, musiche originali Marco Podda
scene Barbara Tomada, costumi Mario Pisu, luci Christian Sorci
sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica
con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
con il Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri
e con il Patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Ceca e Ambasciata della Repubblica Slovacca
in occasione del 40° Anniversario della “Primavera di Praga”
una produzione Fahrenheit 451 Teatro

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