HomeTecnologiaNuove tecnologie: troppe insidie per giovani e minori?

Nuove tecnologie: troppe insidie per giovani e minori?

Il Blog rappresenta una delle piu moderne ed innovative forme di comunicazione. Questo nuovo modo di esprimere emozioni, informazioni, raccontarsi e raccontare ha sostituito completamente l’utilizzo dei supporti cartacei come quaderni e diari. Milioni di ragazze in tutto il mondo lo utilizzano quotidianamente per condividere con altri utenti qualcosa di sè.

Questo strumento cosi all’apparenza ricco di potenzialita, nasconde pero anche molte insidie legate soprattutto alla diffusione involontaria da parte del blogger di informazioni personali come le abitudini, i luoghi che gruppi di ragazze frequentano, le persone che incontrano, le scuole che frequentano, i viaggi che intendono fare che, finite in mani sbagliate, possono portare conseguenze immaginabili.

Esempio illuminate, il caso di pochi giorni fa. Kathrin Blair, figlia dell’ ex Premier Tony Blair, ha pubblicato sul suo Blog personale di Facebook, una serie di dettagli sulla vacanza in Malesia in compagnia della famiglia e su un incontro del padre con la squadra del Chelsea. Ha involontariamente consentito, a tutti gli utenti del network, di conoscere i movimenti del padre e della famiglia, un rischio elevatissimo, considerando che l’ex ministro è ritenuto un obiettivo sensibile per il rischio terrorismo, a seguito del suo ruolo di inviato di pace nel Medio Ooriente. Un ingenuo diario di una ragazzina, rappresenta un problema enorme per la sicurezza britannica.

In Italia l’Osservatorio Nazionale sulle Comunicazioni Digitali ha commissionato all’ Icaa (International Crime Analysis Association) di effettuare uno studio sull’uso e le abitudini pericolose  dei blogger italiani, per verificare l’eventuale pubblicazione di dati personali che possano essere utilizzati ai fini dell’adescamento. I ricercatori hanno analizzato il testo dei diari. I dati ottenuti da un campione di mille blog scritti da giovani donne italiane, ha evidenziato la presenza di dati pericolosi nel 45% dei casi.

Obiettivo ultimo della ricerca sarà fornire una panoramica dettagliata ed i materiali per una campagna di sensibilizzazione sull’argomento. Resta comunque opinione comune, che all’interno del nucleo familiare con giovani donne e minori con libero accesso ad internet, dovrebbe sempre essere presente una supervisione attenta da parte degli adulti.

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