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Non ballo da sola 2026: otto anni di rassegna contro la violenza di genere in sei città italiane

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Danza, teatro, letture e laboratori per parlare di violenza di genere con strumenti culturali. Dal 16 al 26 novembre 2026, CUBO, archivio e museo d’impresa del Gruppo Unipol, porta nelle piazze di Torino, Milano, Verona, Bologna, Firenze e Genova l’ottava edizione di Non ballo da sola, rassegna itinerante gratuita che intreccia performance artistiche, spettacoli teatrali e attività educative per affrontare il tema della violenza contro le donne in occasione della Giornata internazionale del 25 novembre.

La rassegna, realizzata in collaborazione con Fondazione Libellula e la Commissione Pari Opportunità del comparto assicurativo di Unipol, si allarga quest’anno alle scuole secondarie di primo grado e amplia la varietà dei linguaggi utilizzati. Accanto agli spettacoli, il programma prevede incontri guidati da educatori, sociologhe, linguiste e docenti di diritto, con l’obiettivo di costruire anno dopo anno una platea sempre più ampia, a partire dai più giovani.

Si apre a Torino con una performance site specific

Il via è il 16 novembre a Torino, alla Galleria San Federico, con ZOOM IN di Vera Picariello Borghini: una danza site specific che aspira a liberare il corpo dagli stereotipi e dalle imposizioni della cultura patriarcale. L’ingresso è libero, senza prenotazione.

Il 17 e 18 novembre il programma si sposta a Milano. CUBO in Unipol Tower ospita la conferenza-spettacolo Piacere, Denaro! di e con Antonella Questa e Azzurra Rinaldi, che affronta con ironia il divario salariale e il rapporto delle donne con il denaro. Il giorno successivo, The Dap – Dei Missaglia Art Park accoglie il laboratorio Il linguaggio dell’ascolto e della cura, curato dagli educatori di Fondazione Libellula per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Il 17 novembre, in mattinata, si svolge anche in streaming il primo modulo didattico con Associazione About Privacy dedicato alle scuole secondarie di primo grado, sul tema del rispetto e della sicurezza online.

Verona, Bologna e Firenze: stereotipi, maschilità e responsabilità collettiva

Il 19 novembre tocca a Verona, con due laboratori alla Sede Arca di Via del Fante. Il primo, Nuove generazioni, vecchi stereotipi, è realizzato con Osservatorio Maschile e analizza l’evoluzione degli stereotipi di genere tra i giovani. Il secondo, Oltre ogni genere, è condotto da Claudio Nader, docente e fondatore di Osservatorio Maschile, e apre un confronto sul ruolo degli uomini nei percorsi di sensibilizzazione.

Bologna entra nel programma il 20 e 21 novembre con il laboratorio #nohate per le scuole superiori, realizzato con Dry-Art su stereotipi, body shaming e consenso, e con l’incontro aperto Maschilità e nuovi spazi digitali con Leonardo Laviola. Il 22 novembre, all’Auditorium Enea Mazzoli, è la volta di Francesco Piccolo con il reading Il maschio Zeno Cosini, una riflessione sui modelli di maschilità che hanno plasmato l’immaginario collettivo.

Il 23 novembre, a Firenze nella Sede Unipol di Piazza Santo Spirito, il talk Prometto che cambierò. Cambiare sguardo sulla violenza di genere riunisce tre docenti universitarie: Micaela Frulli (Diritto internazionale, Università di Firenze), Rossella Ghigi (Sociologia della famiglia, Università di Bologna) e Alessandra Minello (Demografia internazionale, Università di Padova). Modera Costanza Margiotta Broglio, docente alla Sapienza di Roma. Al centro del confronto, la responsabilità individuale e collettiva nella prevenzione della violenza.

La rassegna si chiude a Genova con tre appuntamenti

Gli ultimi tre giorni sono tutti genovesi, al Teatro Stradanuova – Palazzo Rosso. Il 24 novembre va in scena Viva le donne di e con Debora Villa, che affronta con ironia l’evoluzione del rapporto tra uomini e donne. Il 25 novembre, Maria Pia Timo porta Che sventola!, spettacolo che intreccia comicità e riflessione sulla violenza contro le donne e sul vissuto femminile quotidiano. Il 26 novembre chiude Vera Gheno con il laboratorio per le scuole superiori Una lingua per unire, dedicato al ruolo delle parole nella costruzione delle identità e delle relazioni.

Anche il 24 novembre è previsto un modulo didattico in streaming, Una rete che non odia ma rispetta, realizzato con Associazione About Privacy per gli studenti delle scuole superiori sui temi della privacy e dei diritti digitali.

Ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria per la maggior parte delle date

Tutti gli eventi sono gratuiti. Per le date di Milano, Firenze, Bologna, Verona e Genova la prenotazione è obbligatoria sul sito www.cubounipol.it. A Torino l’ingresso è libero senza prenotazione.

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