Senza uno sponsor e con il serio rischio di dover iniziare la stagionepenalizzato di punti, il Basket Napoli è dal 23 agosto in ritiro precampionato. Allenamenti che si svolgono in un clima surreale, in attesa che la Comtec, l’organo di controllo delle società cestistiche, valuti la posizione amministrativa del club presieduto da Mario Maione, pronunciandosi circa la presenza o meno di irregolarità.

La documentazione Enpals, l’ente previdenziale dei lavoratori dello spettacolo, consegnata dal Basket Napoli in luglio per l’iscrizione al campionato ed accettata dalla Cometec, presenterebbe alcuni punti oscuri. La Commissione tecnica federale ha convocato la società partenopea per un incontro chiarificatore che si terrà il 5 settembre. L’indagine e la conseguente richiesta di una documentazione integrativa, sembrerebbe essere partita dall’accertamento di buchi previdenziali non colmati risalenti al 1999, prima cioè che Maione prendesseil controllodella società. Inadempimenti che il Basket Napoli potrebbe pagare con il deferimento da parte della Procura federale alla Commissione giudicante. Si rischia una penalizzazione fino a 10 punti, che equivarrebbe alla quasi certezza della retrocessione in Legadue.

Quelli con l’organo di vigilanza non sono gli unici problemi ai quali la società partenopea deve far fronte. La vicenda Cometec complica notevolmente la ricerca di uno sponsor di alto profilo, in grado di assicurare il denaro necessario per portare avanti il campionato. Difficile trovare imprenditori pronti ad investire su un club il cui futuro è coperto da una fitta coltre di nebbia.

Le circostanze extrasportive rischiano di vanificare l’ottimo lavoro svolto dal general manager Ario Costa che, partendo dal nulla e con un budget ridotto all’osso, haconsegnato nelle mani di coach Maurizio Bartocciunorganico giovane e motivato, in grado di ben figurare in un campionato mai come quest’anno livellato verso l’alto.

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