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L’Italrugby si ferma ad un passo dal sogno

[oblo_image id=”1″] Hanno avuto paura. Perchè nel rugby non esistono amichevoli e se indossi la maglia dell’Australia ogni sconfitta diventa un’onta, una macchia impossibile da cancellare. A venti minuti dalla fine l’Italia ha creduto di essere ad un passo dall’impresa. 20-20 e punizione per lo storico sorpasso. Secondi interminabili accompagnati dall’irreale silenzio dello Stadio Euganeo – tutto esaurito e per la sfida di sabato prossimo con l’Argentina a Torino si attende il bis – hanno preceduto l’esecuzione di Orquera. Su quella trasformazione mancata si sono spente le speranze azzurre e si sono rinsaldate le sicurezze dei canguri. Due mete nel finale condannano la squadra di Mallet ma nulla tolgono allo spettacolo offerto dalla nostra Nazionale. Con un stoico Masi premiato man of the match, con il solito indomito Parisse che prima o poi vincerà la scommessa con se stesso di trionfare in partite con avversari così prestigiosi non solo alla play station..Soprattutto, esce bene dal confronto Nick Mallett, tecnico inizialmente contestato che ora sta plasmando un gruppo giovane e già competitivo. Rimane la delusione di un sogno spezzato per l’ennesima volta sul più bello. Sarà lo stimolo in più per cercare il successo nella secondo test match contro i pumas argentini in programma a Torino sabato prossimo alle ore 15. Per capire quanto sia cresciuto il movimento del rugby in Italia basti pensare che per fare spazio ad un’amichevole della nazionale di Mallett è stato modificato il calendario di serie A con il singolare anticipo del giovedì tra Juventus e Genoa. Situazione impensabile fino a pochi anni fa. Adesso però che l’entusiasmo intorno alla palla ovale ha raggiunto il culmine dando credibilità ad uno sport per troppi anni snobbato, gli azzurri vogliono vincere anche sul campo. L’Argentina è avvisata… 

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