L’Afghanistan e i suoi “Mille splendidi soli”

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[oblo_image id=”1″]Animato della stessa straordinaria forza narrativa che ha fatto del precedente romanzo “Il cacciatore di aquiloni” un classico amato in tutto il mondo, “Mille splendidi soli” è un’incredibile cronaca della storia dell’Afghanistan degli ultimi 30 anni ed una commovente storia di famiglia, amicizia, fede e della salvezza che possiamo trovare solo nell’amore. Narra la storia di due donne Mariam e Laila che non potrebbero essere più diverse ma la guerra le farà incontrare in modo imprevedibile. Dall’intreccio di due destini nasce un racconto che ripercorre la storia di un Paese in cerca di pace, dove l’amicizia e l’amore sembrano, nonostante tutto, l’unica salvezza.

Mariam nasce nel 1959 ed è una bastarda, nata dalla relazione tra uno degli uomini più ricchi di Herat, Jalil Khan, e la sua serva. Le prime pagine raccontano la vita di Mariam e di sua madre, il rifiuto sociale, l’impossibilità di un’educazione e di una vita “normale”. La narrazione prende una piega diversa dopo il suicidio della madre di Mariam: la ragazza, appena quindicenne, viene data in sposa a Rashid, un calzolaio di Kabul ed inizia così una nuova vita, in un paese sconosciuto.

Laila invece nasce a Kabul la notte della rivoluzione, nell’aprile del 1978. Ha solo due anni quando i suoi fratelli si arruolano nella jihad ed è per questo che, il giorno del loro funerale, le è difficile piangere. Per Laila, il vero fratello è Tariq, il bambino dei vicini che ha perso una gamba su una mina antiuomo e che è sempre accanto a lei e pronto a proteggerla.

“Mille splendidi soli” è un romanzo denso, semplice, autentico e molto duro: tra le sue pagine si svolge la Storia e s’intrecciano vite così intense da toccarti il cuore. Basta pensare a Laila e Mariam che, pur essendo molto diverse tra loro, sono due donne che la guerra e la morte costringono a condividere un destino comune. Mentre affrontano i pericoli che le circondano, le due donne instaurano un rapporto che le rende sorelle e che alla fine cambierà il corso delle loro vite. Con grandissima sensibilità, Hosseini mostra come l’amore di una donna per la sua famiglia possa spingerla a gesti inauditi e ad eroici sacrifici e come alla fine sia l’amore, o persino il ricordo di esso, l’unica via per sopravvivere.

L’autore ha la straordinaria capacità di farci sentire dentro alla storia, di farci percepire l’angoscia di queste vite estremamente infelici, ci fa’ emozionare, commuovere ed allo stesso tempo comprendere alcuni aspetti di una cultura così lontana da noi.

Mille splendidi soli
di Khaled Hosseini
Romanzo, Piemme, 2007