La reputazione? Va difesa anche on line!

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I motori di ricerca sono sicuramente la risorsa più preziosa di cui si dispone nella rete oggi. Ci permettono di trovare informazioni su qualsiasi argomento, luogo o persona. Ma cosa accade quando queste irrinunciabili risorse ci si rivoltano contro, rovinando la nostra reputazione? Tutto questo può succedere: accade alle persone comuni, ma anche e soprattutto a quelle più autorevoli e conosciute. La questione della reputazione è di vitale importanza nella nostra società, tanto che anche le più potenti compagnie del mondo possono cadere rovinosamente a causa delle opinioni negative dei clienti che si propagano a macchia d’olio attraverso il web.

Potrebbe anche capitare che un futuro datore di lavoro voglia indagare più a fondo sulla vostra reputazione, per saperne un po’ di più su di voi, magari qualche dettaglio che vi è sfuggito durante il colloquio. Anche in questo caso la reputazione intrappolata nelle fitte maglie della rete diventa fondamentale.

Cosa potete fare in tutti questi casi? La soluzione arriva ancora una volta dagli Stati Uniti; si tratta dei manager dell’immagine personale, che si occupano di ripulire letteralmente le reputazioni macchiate da false ingiurie e infondate insinuazioni. E in America è già business.

Nel sito internet www.defendmyname.com è tutto spiegato con estrema chiarezza: innanzitutto vengono allontanate dalle main list dei motori di ricerca le notizie sconvenienti che vi riguardano, che saranno poi difficili da scovare.

Successivamente verrà costruita una fitta serie di link che assicurerà la rintracciabilità delle sole informazioni positive che vi riguardano. Se le informazioni che vi riguardano infine sono estremamente negative e compromettenti, queste possono essere eliminate.

Chiaramente nessuna azione può essere rivolta contro atti processuali, anche se questi possono essere “spostati” in fondo alle liste delle informazioni che vi riguardano.

Questa nuova professione sembra riscuotere già un enorme successo, contando una schiera sempre più crescente di clienti che chiedono una gestione della propria immagine on-line. Forse però la vera riflessione deve essere mossa non in merito al fatto che da oggi sia possibile modificare la propria reputazione virtuale, bensì sul fatto che ci sia una reputazione virtuale da salvaguardare!

Se si tratta infatti di personaggi o organizzazioni pubblicamente riconosciuti non ci sono sicuramente dilemmi, ma le persone comuni non dovrebbero aver bisogno di combattere un Grande Fratello che forse sta diventando troppo invadente.